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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly



          NOTIZIE PRATICHE





                        La patologia tiroidea del cane. Un caso emblematico

                        di Luca Guidorzi


           Al pari dell’uomo, anche nei cani e nei
           gatti la tiroide è composta da due lobi
           distinti posti lateralmente e poco sotto
           il quinto o l’ottavo anello tracheale.
           Nel cane si osserva più spesso una ridotta
           funzione della tiroide (ipotiroidismo).
           Le razze canine più colpite sono quelle
           di  taglia  medio-grande  come  Pointer,
           Boxer, Schnautzer Gigante, Golden Re-
           triver, Setter.
           I segni clinici si sviluppano solitamente
           dai  quattro  ai  sette-otto  anni  e  sono
           molto variabili.
           Spesso il cane è sottoposto a visita per-
           ché  presenta  problemi  dermatologici,
           come perdita di pelo (alopecia) nella re-
           gione del tronco, bilaterale simmetrica        Si ringrazia il “bassotto” Serse che ha prestato la sua immagine.
           non pruriginosa con testa e arti normali.
           Talvolta l’alopecia interessa solo la coda (la c.d. coda di topo).
           Altre volte i sintomi, non dissimili da quelli umani, sono sonnolenza, ridotte capacità fisiche, bra-
           dicardia, aumento di peso a parità di calorie assunte.
           A diagnosi certa si giunge con lo studio della concentrazione serica degli ormoni tiroidei T4 FT4 e
           TSH la cui correzione farmacologica dà ottimi risultati.


           Ricordo il caso di un setter inglese, da caccia, di cinque-sei anni che accusava scarsa resistenza al
           lavoro, ma risultava di peso normale, con sviluppo muscolare, mantello, appetito e sete nella
           norma, ma bradicardico.
           Pensai in prima istanza che fosse affetto da cuore d’atleta!
           Le ricerche per valutare eventuali malattie infettive quali Leishmaniosi, Filariosi, Rickettsiosi, esame
           parassitologico delle feci fornirono tutte esito negativo.
           Prescrissi, senza risultati, un’alimentazione più ricca ed energetica consigliando graduale allena-
           mento al lavoro.
           Al secondo controllo convenni di operare un controllo tiroideo che risultò suggestivo di ipotiroi-
           dismo. Somministrai allora estratti tiroidei (Tiroxina) secondo protocollo: il cane ebbe migliora-
           mento quasi immediato recuperando una buona resistenza al lavoro.















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