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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.








                                            L’albero... la tradizione...

                                            e la leggenda






                            Editoriale             ’albero ha rappresentato e rappresenta tuttora in tutte le
                                                   culture, con valenze simboliche diversificate e riscontri in di-
                                            Lverse religioni, “l’elemento naturale di vita”.
                                            L’albero ha da sempre rivestito una significativa valenza simbolica.
                                            Se ne parla nella Bibbia (querce e boschetti sacri in cima a certe al-
                                            ture), nella storia dei Nibelunghi  (al centro della terra c’è per loro
                                            un grosso frassino), tra i sacerdoti Celti  “druidi” (sottolineano
                                            come gli abeti rimanendo sempreverdi in inverno sono il simbolo
                                            di lunga vita).
                                            Tra le popolazioni pagane del Centro-Nord Europa parrebbe che,
                                            durante la celebrazione del solstizio d’inverno, si provvedesse ad
                                            incendiare un albero ( in genere pino o abete) come rito propizia-
                                            torio e illuminante la notte d’inverno, quasi a far intravedere una
                                            iniziale regressione verso la stagione più clemente.
                                            Alla nascita di Gesù parallelamente si evidenziano i germogli delle
                                            piante che iniziano a fiorire (motivo per il quale per Natale la tra-
                             di Paola Grilli  dizione vuole che si mettano in acqua, per alcune settimane prima
                                            della ricorrenza del Natale, rami di ciliegio o manciate di lenticchie
                                            al fine di ripercorrere la fioritura nel giorno di Natale e in tempo
                                            di avvento si addobbano le case con rami di alberi o piante, prefe-
                                            ribilmente sempreverdi).
                                            Non bisogna altresì trascurare la tradizione dei “MISTERI”, che
                                            erano vere e proprie messe in scena (nel periodo medievale) che si
                                            svolgevano sul sagrato delle chiese la sera della vigilia di Natale; i
                                            personaggi rappresentavano da Adamo ed Eva, il diavolo e l’An-
                                            gelo e sullo sfondo decorativo l’albero, quello del frutto del pec-
                                            cato! Ed è proprio la scena biblica, introdotta dai “Misteri”, che ha
                                            dato all’albero natalizio il significato cristiano. Infatti nella notte
                                            in cui si celebra la rinascita di Gesù, che ha portato nuova vita nel
                                            mondo secondo la fede cristiana, l’albero viene posto al centro del-
                                            l’Eden intorno al quale l’umanità ritrova il perdono.
                                            Successivamente nelle rappresentazioni si cominciano ad apporre
                                            sugli alberi mele, ostie che indicherebbero rispettivamente il pec-
                                            cato e la cancellazione del peccato!
                                            A seguire nel tempo, alle ostie si sostituiscono i dolci fatti in casa,
                                            la carta colorata al posto delle mele e, per simboleggiare l’arrivo
                                            dei Re Magi, carte d’argento e d’oro.
                                            In Germania, dove era diffusa l’arte vetraria, si apposero le palle
                                            di vetro colorato, per dare maggiore luce all’albero e, per rifarsi al
                                            motivo evangelico di “Cristo luce del mondo”, si inseriscono le can-
                                            deline. Nel tempo, dalle regioni del Nord del Reno che ebbero la
                                            maggior tradizione in tal senso, si diffuse la moda in tutta Europa;



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