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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
Mentre per la stella di Natale che si regala ad amici e conoscenti?
Le sue origini sembrerebbero risalire all’America Centrale dove
viene chiamata ‘Fiore della Notte Santa’. Anche qui la leggenda
vuole che una bambina povera e molto triste,non avendo nessun
regalo da offrire per la Vigilia, decise di donare dell’erba raccolta
per strada che magicamente si trasformò nei bellissimi fiori a forma
di stella.
Per il Vischio cosa si racconta?
Altra tradizione natalizia è quella di appendere il vischio sulla
porta di casa e di “scambiarsi” un bacio con chi si trova nello stesso
momento sotto la pianta. Questo gesto indicherebbe un buon au-
spicio per l’anno nuovo.
La leggenda trae origini questa volta dalla mitologia scandinava; in-
fatti il vischio è la pianta sacra di Frigg, dea dell’amore: quando il fi-
glio Balder venne ucciso da una freccia di vischio, Frigg cominciò a
piangere sul suo corpo e mentre le sue lacrime si trasformavano
nelle perle bianche del vischio, Balder tornò in vita. La felicità fu tale
che Frigg baciò chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il
vischio per fare in modo che non capitasse mai nulla di male a tutti
coloro che si fossero dati un bacio sotto un ramoscello di vischio.
È bello considerare che, in un’epoca in cui gli integralismi religiosi
destano non pochi allarmi, la nostra tradizione ripropone senza
soluzione di continuità le tradizioni precristiane successivamente
adattate anche alle necessità dell’ortodossia cattolica.
In ogni caso, comunque la si pensi, Buon Natale a tutti!
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