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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.








                                            Haeckel e l’albero...


                                            “Corallo della Vita”





                 Cultura e Società                  ’Albero genealogico monofiletico degli organismi disegnato
                                                   da Haeckel nel 1866 (immagine a lato) è comunemente ci-
                                            Ltato come la prima rappresentazione di un albero filogene-
                                            tico, ossia di un diagramma dove le ramificazioni tengono conto
                                            dei rapporti di parentela esistenti fra gli organismi, in virtù della
                                            loro discendenza da un antenato comune.
                                            Eminente studioso e naturalista, Ernst Haeckel, in quasi cinquan-
                                            t’anni di carriera all’Università di Jena, scoprì e descrisse centinaia
                                            di nuove specie, in particolare microorganismi, corredando i suoi
                                            scritti con tavole di grande pregio e dettaglio che lui stesso dise-
                                            gnava. Egli fu senza dubbio un appassionato divulgatore della teo-
                                            ria darwiniana dell’evoluzione e persino strenuo difensore della
                                            sua “indigeribile” implicazione, ossia la destituzione dell’uomo
                                            dalla posizione di preminenza nel sistema naturale.
                                            Haeckel raccolse l’indicazione darwiniana che un albero rappre-
                                            senti l’immagine migliore della struttura sottostante la gerarchia
                          di Silvia Francisci  della vita. Darwin aveva anche aggiunto che tale albero avrebbe
                                                         dovuto  più  propriamente  essere  chiamato  “corallo
                                                         della vita”, a motivo della morte delle basi dei rami.
                                                         In  un  albero  filogenetico,  ciascun  nodo  (o  biforca-
                                                         zione) rappresenta l’antenato comune più recente dei
                                                         soggetti che si trovano ai nodi successivi e la lunghezza
                                                         delle  ramificazioni  può  o  meno  essere  correlata  al
                                                         tempo o ai cambiamenti genetici che intercorrono tra
                                                         di  essi.  Questa  fondamentale  relazione  non  spiega
                                                         tutte le interconnessioni evolutive tra differenti orga-
                                                         nismi, ma solo una parte, seppur importantissima. La
                                                         ricerca attuale propone una visione integrata dell’evo-
                                                         luzione consolidando le relazioni filogenetiche con
                                                         altri e differenti meccanismi che tengono conto dei
                                                         dati derivati da studi anatomici, biochimici, genetici e
                                                         paleontologici.







                                                         L'albero universale della vita. Disegno modificato da "Biology of
                                                         Microorganisms", 9th edition by M. T. Madigan, J. M. Martinko
                                                         and J. Parker, Upper Saddle River (New Jersey), Prentice-Hall, 2000.
                                                         L'albero è derivato dal sequenziamento degli RNA ribosomali 16S o
                                                         18S, basandosi sui dati del Ribosomal Database Project.
                                                         La distanza evolutiva tra due gruppi di organismi è proporzionale
                                                         alla distanza cumulativa tra la fine del ramo ed il nodo che
                                                         congiunge i due gruppi.

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