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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Alcuni strumenti dello Yoga sono alla portata di tutti, è cambiato
l’approccio contestualizzandoli in quello che si fa e a chi sono di-
retti.
Lo strumento più importante da sottolineare è l’attenzione alla re-
spirazione. Sono infatti fondamentali le varie tecniche di respira-
zione tendenti ad aumentare l’apporto di ossigeno nel sangue e la
diminuzione di anidride carbonica circolante; infatti è necessario
cambiare respiro a seconda di quello che si vuole ottenere. Imparare
a respirare per aumentare la capacità respiratoria che tanta in-
fluenza ha sul nostro benessere complessivo; solo le attività cerebrali
utilizzano fino ad un terzo dell’ossigeno che entra nel nostro corpo
e si può dire che la respirazione influisce su tutti i nostri apparati.
Soffermiamoci su un aspetto della respirazione: il ciclo nasale. Non
si respira contemporaneamente da entrambe le narici, ma da una
sola per volta perché l’altra rimane in uno stato di ipofunzionalità.
La narice attraverso cui passa l’aria è in uno stato di decongestione,
mentre quella a riposo si trova in uno stato di congestione. Tale
ritmo in media lungo due ore è regolato dal sistema nervoso au-
tonomo, simpatico e parasimpatico.
Chi pratica abitualmente lo yoga sviluppa maggiormente l’emi-
sfero destro perché coscientemente o inconsciamente assume una
postura tale da aprire la narice sinistra. I due emisferi cerebrali
sono sede di due tipi di intelligenza e di abilità, apparentemente
opposte, in realtà complementari.
Le prime osservazioni sul ciclo nasale, storicamente documentate,
risalgono alla fine del secolo diciannovesimo con Kayser; solo nel
1951 con Beickert questi studi vennero ripresi fino ad arrivare al 1994
per la dimostrazione conclusiva del legame tra ciclo nasale e sistema
nervoso autonomo (Kalsa e i suoi co-ricercatori). Da allora si sono
sviluppati ulteriori studi e ricerche che stanno portando a possibili
nuove applicazioni in vari settori, quello medico principalmente.
Per concludere: le lezioni di attività fisica evolvono, non più aero-
bica esasperata, ma lezioni con grande attenzione alla postura, al
giusto allungamento muscolare, alla eutonia (giusto tono), alla rie-
ducazione respiratoria e al rilassamento mentale e fisico. L’attività
fisica deve garantire miglioramenti non solo dal punto di vista del
mantenimento del peso e di tutti gli apparati del nostro corpo ma
portare al benessere generale, il concetto cioè del Wellness.
L’articolo è stato realizzato grazie all’aiuto della Prof.ssa Ro-
berta Fiscaletti, laureata ISEF, posturologa, insegnante di Yoga
Kundalini e Yoga contemporanea e di Equilibrio posturale
presso il Centro Kabor di Roma.
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