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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.








                                            L’albero nell’arte

                                            e nella letteratura






                 Cultura e Società                  ’albero è sempre stato ben presente nella vita dell’uomo,
                                                   non solo per la sua insostituibile funzione, ma anche mo-
                                            Lmento di ispirazione artistica; infatti già nella letteratura
                                            per l’infanzia troviamo riferimenti al gioco con l’albero, scalare il
                                            suo tronco, dondolarsi tra i rami crea un rapporto /sentimento che
                                            elegge  l’albero  come  amico  a  cui  confidare  i  propri  pensieri,
                                            insomma un amico a cui appigliarsi. Penso al “Buio oltre la siepe”
                                            di Harper Lee e alla quercia simbolo di amicizia, al personaggio
                                            Boo,  solitario e vittima di pettegolezzi che stabilisce con l’albero
                                            un rapporto intenso, intimo, di vera complicità, penso al platano
                                            di “Harry Potter e la camera dei segreti”; sono alcuni esempi, ma
                                            non possiamo non riferirci alla “Bibbia” e all’albero della conoscenza
                                            nel giardino dell’Eden, elemento cruciale nella storia dell’uomo
                                            diventando portatore (il serpente che si annida tra i rami) di arro-
                                            ganza e cupidigia. L’albero si pone anche come simbolo di forza e
                                            resistenza, così “nell’Albero del Paradiso” di Betty Smith dove un
                          di Pietro Graziani  albero spunta in un cortile di una povera famiglia e a nulla vale il
                                            tentativo di estirparlo, ponendosi come metafora per superare le
                                            difficoltà della vita. Anche la poesia si è spesso ispirata all’albero,
                                            così  nella  “Quercia  caduta”  che  merita  di  essere  interamente
                                            citata  proprio  perché  il  sentimento  per  la  perdita  di  uno  dei
                                            patriarchi della natura impone riflessioni sulla loro esistenza e la
                                            loro tutela:


                                                                   “La Quercia caduta”
                                                                      Giovanni Pascoli


                                                           Dov’era l’ombra, or se la quercia sponde
                                                           morta, né più i turbini tenzona,
                                                           La gente dice: Or vedo: era pur grande.

                                                           Pendono qua e là dalla corona
                                                           I nidietti di primavera.
                                                           Dice la gente: Or vedo era pur buona!


                                                           Ognuno loda, ognuno taglia: A sera
                                                           ognuno col suo grave fascio va.
                                                           Nell’aria un pianto... di una capinera
                                                           che cerca il nido che non troverà.








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