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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
NOTIZIE PRATICHE
I pericoli della fauna montana
di Claudia D’Ercole
La montagna incanta, ma può anche far male, ità di valutare i pericoli oggettivi.
soprattutto se la si affronta sottovalutando i
pericoli che nasconde. Pericoli oggettivi
Valanghe, frane, temporali, insolazioni, conge- • Caduta di pietre
lamenti, perdita di orientamento, sono sola- • Valanghe
mente alcuni dei pericoli cui va incontro il • Maltempo
frequentatore delle montagne. • Animali ed insetti
E’ovvio che ognuno dovrebbe conoscere preven-
tivamente questi pericoli sia per evitarli, sia, Animali ed insetti
nelle peggiori delle ipotesi, per affrontarli. In natura esistono ani-
Generalmente i pericoli della montagna ven- mali ed insetti in grado
gono distinti in due categorie: pericoli oggettivi di creare seri problemi.
e pericoli soggettivi. I pericoli oggettivi sono Ad esempio le punture
legati alla natura stessa della montagna ed alle di vespe e calabroni pos-
condizioni meteo. I pericoli soggettivi, che rap- sono essere molto peri-
presentano la causa principale degli incidenti in colose, specialmente per
montagna, dipendono esclusivamente dalla per- persone sensibili o aller-
sona stessa e dalle sue azioni, per cui possono e giche ai loro veleni.
devono essere evitati. Sarebbe opportuno che
In montagna l’imprevisto si verifica più spesso di ognuno conoscesse pre-
quanto si pensi e la distrazione è una impru- cauzionalmente le pro-
denza che non ci si può permettere. prie condizioni di salute e che tutti evitassero il
contatto con questi insetti, ad esempio control-
Pericoli soggettivi lando bene il terreno su cui camminano.
• Mancanza di allenamento Anche le zecche possono creare seri problemi
• Mancanza di tecnica che non si manifestano immediatamente, ma a
• Mancanza di esperienza distanza di diversi giorni; meglio in ogni caso
• Distrazione proteggersi indossando sempre dei pantaloni
• Equipaggiamento non adeguato lunghi.
Vengono definiti pericoli soggettivi quelli che il La pericolosità della vipera (anche se, a fronte di
“soggetto” frequentante la montagna si crea parecchie centinaia di morsicature che si regis-
da sé, sia per la sua impreparazione tecnica o trano ogni anno in Italia, i casi mortali sono es-
atletica, che per la sua disattenzione e incapac- tremamente rari) non deve essere comunque
trascurata, soprattutto per quanto riguarda i
bambini e le persone particolarmente debilitate.
Dalla primavera all’autunno la vipera si può
trovare nelle radure dei boschi, sui pendii ce-
spugliosi e cosparsi di sassi, vicino ai torrenti, in
prossimità di muretti e case diroccate, dove,
anche se non aggressiva, può morsicare per au-
todifesa. Buona regola sarà portare sempre pan-
taloni lunghi e calzature alte, non raccogliere
funghi o frutti di sottobosco senza aver is-
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