Page 17 - Layout 1
P. 17
Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
Le asimmetrie in
ortopedia
Sport, stile di vita “Non siamo scarabei!” così rispondeva il mio Professore di Orto-
e comportamento pedia, quando un paziente gli chiedeva la ragione della differenza
esistente tra una parte e l’altra del corpo. La nozione che si voleva
alimentare comunicare (in estrema sintesi) è che la complessità dello scheletro
umano è tale che non può essere perfettamente simmetrico. Du-
rante la sua formazione ed il suo sviluppo esso è influenzato, in-
fatti, da diversi fattori: dalla pre-determinazione genetica, dagli
ormoni che ne condizionano l’accrescimento, dal metabolismo che
ne regola la funzione.
La “asimmetria” sembra essere la norma, piuttosto che un’ecce-
zione, anche se risulta inapparente nella maggioranza dei casi.
Una sede privilegiata di asimmetrie dello scheletro è la COLONNA
VERTEBRALE, che può ruotare e flettersi sul suo asse. La scoliosi (FIG.
1) – cioè la curvatura sul piano frontale – e la cifosi – cioè la curvatura
sul piano laterale – sono le deformità più gravi. La colonna è il punto
di sostegno per la “gabbia toracica” ed infatti le clavicole e le coste
risentono della curvatura della colonna. Una metà del torace può
essere deformata fino a formare una gibbosità (la “gobba”). La co-
lonna è, inoltre, il punto di sostegno per gli arti superiori (cingolo
di Andrea Scala
scapolare): le asimmetrie dei “triangoli della taglia” rappresentano
le relazioni degli arti superiori rispetto alla colonna.
Figura 1. Figura 2.
17

