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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly










                                            Operazione Camerun!





                   Progetti in corso                alla fine siamo partite. Caricati ecografo, questionari, libri,
                                                    medicine e qualche vestito nelle valigie, eccoci pronte al-
                                            El’alba all’aeroporto: si va!
                                            Il progetto BxB, Butterfly for Bamenda, elaborato e pianificato con
                                            impegno dalla Prof.ssa Paola Grilli e dai suoi collaboratori, nei
                                            primi giorni di Giugno 2015 ha visto la sua prima fase “operativa”.
                                            Il progetto, dedicato alla prevenzione, diagnosi e cura della pa-
                                            tologia tiroidea e delle patologie ad essa correlate, prevedeva per
                                            questa fase che scendesse in loco uno staff medico, accompagnato
                                            dalla irrinunciabile presenza di Suor Imelda, nostro supporto logis-
                                            tico, dalla coordinazione “da remoto” da parte della Prof.ssa Grilli
                                            e dal supporto sempre “da remoto” della Dott.ssa Claudia D’Ercole.
                                            Il compito del nostro staff operante in loco (composto da me e da
                                            Cristina De Santis) era quello di effettuare ad adulti e ragazzi una
                                            visita  di  screening  completa,  che  contemplasse  la  raccolta  del-
                                            l’anamnesi, la verifica della presenza o meno dei sintomi specifici
                        di Arianna Di Paolo  tramite la compilazione di un questionario, l’esame obiettivo e
                                            l’esecuzione dell’ecografia con studio color doppler.
                                            Anche se i primi giorni sono stati difficili (tra bagagli persi e poi re-
                                            cuperati, luce che viene e che va e con essa anche l’indispensabile
                                            connessione internet, nostra finestra sul mondo e punto di con-
                                            tatto con il team rimasto alla casa base), il pronto e amichevole
                                            aiuto  dell’Arcivescovo  e  dei  suoi  collaboratori,  nonché  della
                                            famiglia di Suor Imelda, ci ha permesso di risolvere quei piccoli
                                            problemi di adattamento.
                                            Un giorno per riposare, poi il lunedì mattina di buon’ora si arriva
                                            in clinica per l’organizzazione del lavoro sul campo. Conosciamo
                                            la Dott.ssa Vivien e la caposala della St. Blaise Clinic, il personale
                                            infermieristico e laboratoristico della clinica. Verifichiamo gli spazi
                                            a nostra disposizione e pianifichiamo il lavoro. Reseci conto della
                                            necessità di una maggiore pubblicità ci rechiamo anche alla radio,
                                            che manderà in onda un’intervista.
                                            I motori dell’operazione Camerun sono pronti alla partenza!
                                            Il lavoro, quindi, inizia: i pazienti vengono accolti in una prima sala
                                            dove  un’infermiera  si  assicura  che  abbiano  compilato  il  ques-
                                            tionario sintomatologico e misura peso e altezza (sì, non è affatto
                                            scontato che qui le persone conoscano il loro peso e la loro al-
                                            tezza!).  Poi  i  pazienti  arrivano  nella  stanza  dedicata  allo  staff
                                            medico, dove noi dello staff controlliamo i questionari inserendo
                                            tutte le risposte sul computer, raccogliamo un’anamnesi più speci-
                                            fica e, quindi, procediamo a visitare ciascun paziente e a sottoporlo
                                            all’ecografia.
                                            L’ultimo step consiste nel dare le opportune indicazioni al paziente

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