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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
sigeno, incrementando la portata cardiaca e la pressione arteriosa
e, quindi, determinando un aumento della frequenza cardiaca e
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aritmie fino alla fibrillazione atriale .
Nella quasi totalità dei casi le alterazioni cardiovascolari sono re-
versibili allorché, posta la corretta diagnosi di disfunzione tiroidea,
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si instauri un trattamento adeguato .
Le malattie tiroidee sono piuttosto comuni: le stime correnti sug-
geriscono una prevalenza tra il 9% e il 15% della popolazione
adulta femminile, mentre i maschi ne sono affetti in misura molto
minore. Questa prevalenza genere-specifica è verosimilmente
legata alla genesi autoimmune di molte patologie tiroidee come
la tiroidite di Hashimoto e la malattia di Basedow.
Non è infrequente in questi casi che il primo contatto sanitario sia
appunto con il cardiologo per una sintomatologia solo appar-
entemente aspecifica, quale quella di una “tachicardia”.
(1) Gli ormoni tiroidei agiscono anche sul cuore e sui vasi sanguigni:
• aumentano la contrattilità del cuore
• aumentano la portata cardiaca
• aumentano la pressione arteriosa
• aumentano la frequenza cardiaca
(2) L’ipertiroidismo può (3) Se si cura l’ipertiroidismo i
causare la tachicardia (battiti disturbi cardiaci possono
cardiaci superiori a 100 battiti regredire.
per minuto).
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