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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.



















                                            al quale spieghiamo quello che abbiamo riscontrato e indichiamo
                                            gli eventuali esami da eseguire.
                                            Dopo i primi giorni comprendiamo meglio come affinare il nostro
                                            lavoro. Ecco che stampiamo e iniziamo ad esporre nello studio le
                                            immagini della tiroide: pochissime persone sanno che il “gozzo” è
                                            la  manifestazione  di  un  aumento  di  volume  della  ghiandola
                                            tiroidea; qualcuno non sa neanche cosa sia la tiroide. Alcuni ci di-
                                            cono di soffrirne da decenni, dalla giovinezza o dalle prime gravi-
                                            danze; altri, che sanno di soffrire di “gozzo”, in passato hanno
                                            anche assunto delle “medicine”, ma poi hanno autonomamente
                                            sospeso il trattamento dopo la remissione dei sintomi oppure per
                                            la difficoltà nel reperire il farmaco o sostenerne i costi.
                                            Il lavoro ci stanca un po’ ma le soddisfazioni arrivano presto: molte
                                            mamme visitate, nei giorni successivi portano anche i loro figli alla
                                            clinica. Il nostro lavoro sta dando i primi immediati frutti e la sen-
                                            sibilizzazione funziona. Aumentiamo lo spazio dedicato alla infor-
                                            mazione, con Suor Imelda che, mentre noi visitiamo, tiene delle
                                            piccole sessioni didattiche nella sala d’aspetto: spiega in parole
                                            semplici il funzionamento della tiroide e la sua patologia, spiega i
                                            sintomi che possono dipendere da un’alterata funzionalità della
                                            ghiandola. Prepariamo dei fascicoletti divulgativi e dedichiamo dei
                                            momenti anche alla formazione del personale infermieristico, che
                                            sull’approccio specialistico allo studio della tiroide non ha molte
                                            conoscenze.
                                            A fine giornata, una volta tornate a casa, raccogliamo e control-
                                            liamo tutti i dati, sistemiamo i files nel pc e ci scambiamo opinioni
                                            sull’andamento del lavoro sedute al tavolo per la cena o assapo-
                                            rando qualche gustoso frutto che di certo non manca in casa; poi
                                            mandiamo gli aggiornamenti in Italia e all’Arcivescovo, sempre
                                            desideroso di avere ragguagli sul progetto in corso.
                                            E così i giorni passano: siamo state in Camerun per un mese e il la-
                                            voro fatto ci soddisfa molto, anche se le cose da fare sono ancora
                                            tante. Partiamo alla volta di Roma stanche e cariche allo stesso
                                            tempo, con la consapevolezza che, grazie all’impegno di tutti,
                                            molti obiettivi sono stati raggiunti, alcuni centrando a pieno il
                                            colpo, altri con una mira da perfezionare soprattutto alla luce della
                                            maggiore conoscenza acquisita sulle esigenze specifiche del posto.
                                            D’altronde tutto si può migliorare e la promessa da parte della
                                            Onlus Butterfly è quella di portare avanti questo progetto così vi-
                                            cino al nostro cuore!






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