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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly



          PROFESSIONI E FORMAZIONE





                        Sbocchi lavorativi. Laureati più richiesti e figure con più alta percentuale di disoccupati
                        di Sara Federici

                       Quali sono i corsi più affollati? E quelli in cui i laureati sono già tanti, e forse, troppi? E poi, quali sono le professioni più ri-
                       cercate dalle aziende? Ecco alcuni dati che possono aiutare studenti e famiglie a dare delle risposte a questi interrogativi.

           Giovane laureato del sud, più o meno sui 25 anni,  laureati  provenienti  dall’area  economico-sociale
           con una laurea magistrale o triennale che sia, pos-  (30%delle assunzioni previste), in particolare gli
           sibilmente in giurisprudenza: è questo l’identikit  economisti e gli statistici, mentre i laureati in fa-
           del disoccupato italiano disegnato da Almalaurea   coltà politico sociali vedono una contrazione dei
           nel 2012 tramite l’indagine sulle facoltà universita-  posti di lavoro loro destinati. Tra le richieste più fre-
           rie e sugli esiti occupazionali dei laureati dopo il  quenti delle aziende troviamo ingegneri e archi-
           conseguimento del titolo di studio.                tetti, a seguire le facoltà umanistiche (13,7%), che
           La laurea sembra non riuscire a rappresentare più  nel 2014 superano i laureati nelle facoltà medico
           un valido mezzo per l’accesso al mondo del lavoro.  sanitarie,  quelli  delle  aree  scientifiche  ed  infine
           La stessa indagine di Almalaurea, infatti, evidenzia  dell’area giuridica, che però subisce un incremento
           come trovino più facilmente un’occupazione co-     delle previsioni di assunzione rispetto al 2012.
           loro che hanno deciso di non proseguire gli studi  Secondo il rapporto Excelsior di Unioncamere, reso
           dopo il diploma, rispetto ai colleghi laureati la cui  pubblico  lo  scorso  20  novembre  durante  il
           disoccupazione  è  sempre  più  duratura  e  mag-  Job&Orienta di Verona, nonostante la crisi econo-
           giore. Fenomeno che va nettamente in contrasto     mica, molte aziende non riescono a trovare facil-
           con la media europea della disoccupazione univer-  mente  alcune  figure  professionali  e  personale
           sitaria e che l’Italia difficilmente riuscirà a colmare,  adeguato. I posti difficili da coprire riguardano so-
           visto che sono già state riviste al ribasso le stime  prattutto profili di laureati in ingegneria e secondo
           dei futuri occupati laureati.                      le imprese tale disallineamento è dovuto sia alle
           Tuttavia, fermamente convinti del valore della cul-  aspettative dei giovani che non desiderano cimen-
           tura e dell’istruzione, cerchiamo di aiutare stu-  tarsi in carriere “di basso profilo” ma di cui il mondo
           denti e famiglie ad orientarsi nella giungla delle  lavorativo ha concretamente bisogno, sia ad una
           facoltà universitarie per conciliare le richieste di  certa distanza tra la formazione universitaria e le
           mercato  e  il  valore  del  titolo  acquisito  ai,  non  competenze adeguate alle mansioni da svolgere.
           meno importanti, sogni ed attitudini personali.    È  pertanto  difficile  biasimare  quei  neolaureati,
           Le  facoltà  universitarie  che  offrivano  nel  2012  spesso brillanti, formati dalle Università Italiane,
           meno sbocchi lavorativi, considerando tutti gli ate-  che decidono di partire e far valere il proprio ti-
           nei italiani, erano le facoltà di giurisprudenza con  tolo di studio all’estero, dove più spesso è il merito
           una percentuale di disoccupazione al 24,5%, men-   a farla da padrone, dove più spesso le aziende in-
           tre le facoltà universitarie di Medicina e Chirurgia  vestono sugli Uomini e sulle Capacità e dove più
           con l’1,4% erano la facoltà con il minor tasso di di-  spesso i sacrifici vengono ripagati da soddisfazione
           soccupazione a tre anni dalla laurea.              e guadagno. Ma il rovescio della medaglia sarebbe
           Nell’ultimo anno, i gruppi di facoltà che hanno re-  un impoverimento lento e buio della vivacità in-
           gistrato un maggior numero di iscritti e, di conse-  tellettuale italiana, del guizzo di una idea gio-
           guenza,  di  laureati,  sono  stati  quelli  dell’area  vane,  della  speranza  di  un’intera  generazione,
           umanistica (24%) seguiti dall’area economico-so-   fino a non esser più un Paese per giovani.
           ciale; mentre l’area scientifica conta solo il 14%  Ci  auguriamo  quindi  una  più  stretta  collabora-
           degli studenti laureati nel 2014, prevalentemente  zione tra Università e Aziende e Mercato del la-
           ingegneri, seguiti dai laureati triennali in profes-  voro in generale che risulti in un adeguamento
           sioni sanitarie; inoltre scende ancora rispetto al  agli standard europei da parte delle Aziende e ad
           2013, il numero dei laureati attesi in scienze, se-  una semplificazione del mondo Universitario, che
           guiti solo dai laureati in scienze motorie, all’ultimo  adegui corsi e programmi al contesto economico
           posto della graduatoria(1,2%).                     e sociale attuale per fornire figure professionali
           Nel 2014 le previsioni di assunzione favoriscono i  utili e competenti.


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