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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





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           conseguenze patologiche di una mutazione del       i processi che regolano la trasmissione ereditaria
           materiale genetico dei mitocondri. Questi orga-    delle malattie genetiche nucleari; infatti l’em-
           nelli forniscono infatti circa il 90% dell’energia  brione si origina da un’unica cellula il cui nucleo
           di cui le cellule eucariote (e dunque i tessuti, gli  possiede un corredo genetico proveniente per
           organi e l’organismo nel suo complesso) hanno      il 50% dalla madre e per l’altro 50% dal padre.
           bisogno per funzionare. La logica ha suggerito     L’individuo, originatosi da successive duplica-
           ben presto che qualunque cosa fosse in grado       zioni cellulari, sarà formato da cellule identiche
           di compromettere gravemente la produzione di       che contengono un corredo completo di cromo-
           ATP poteva anche danneggiare o uccidere le cel-    somi materni e paterni. In questo modo ogni
           lule, facendo in tal modo comparire sintomi pa-    cellula dell’organismo finisce per possedere geni
           tologici: alla fine è risultato chiaro che tessuti e  identici  e  presentare  quindi  anche  identiche
           organi più facilmente colpiti da una carenza di    mutazioni.  Al  contrario,  i  geni  mitocondriali
           energia cellulare sono, in ordine decrescente di   vengono ereditati esclusivamente dalla madre;
           sensibilità, il sistema nervoso centrale, la musco-  lo spermatozoo non dà alcun contributo.
           latura scheletrica, i reni e i tessuti endocrini.  Bisogna considerare, inoltre, che la cellula uovo
                                                              contiene centinaia di mitocondri ed ogni mito-
           Le sindromi che traggono origine da difetti del    condrio può contenere copie di DNA mitocon-
           DNA mitocondriale presentano aspetti comuni        driale  in  numero  variabile.  Inoltre,  anche  se
           e importanti: ad esempio, sono spesso eredita-     prima di dividersi una cellula raddoppia appros-
           rie, anche se la trasmissione avviene con moda-    simativamente il proprio numero di mitocondri
           lità diverse rispetto alle sindromi che derivano   e di molecole di DNA fornendone così grosso
           da mutazioni dei geni nucleari; inoltre i sintomi  modo un uguale numero alle cellule figlie, essa
           risultanti sono più imprevedibili. Sono ben noti   non può controllare quali specifici mitocondri
                                                              vanno a ciascuna cellula figlia. Di conseguenza,
                                                              se un uovo fecondato presenta qualche mole-
                                                              cola di DNA mitocondriale mutata (condizione
                                                              nota come eteroplasmia), le cellule figlie po-
                                                              tranno ricevere percentuali variabili di molecole
                                                              di  DNA  mutato  (anche  solo  wild  type,  cioè
                                                              quelle “normali”) e via via che le cellule conti-
                                                              nuano a riprodursi le popolazioni di DNA mito-
                                                              condriale nelle cellule figlie possono spostarsi
                                                              verso  l’uniformità  (omoplasmia),  tendendo  a
                                                              consistere in molecole prevalentemente normali
                                                              o prevalentemente mutate. Un bambino nato
                                                              da una cellula uovo eteroplasmica può dunque
                                                              avere alcuni tessuti più ricchi di DNA mitocon-
                                                              driale normalie ed altri più ricchi di DNA mu-
                                                              tato. Inoltre le cellule uovo di una donna con
                                                              cellule eteroplasmiche possono differire nella
                                                              percentuale di DNA mutato ed i suoi figli po-
                                                              tranno dunque essere notevolmente diversi per









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