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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly



          IL BREVIARIO





           entità e distribuzione delle molecole mutate nei   sono anche essere dovute all’azione di derivati
           loro tessuti, nonché per la gravità e perfino per  tossici  estremamente  reattivi  (radicali  liberi
           la varietà dei sintomi che manifestano; soggetti   dell’ossigeno) che si formano in seguito ad un
           che si ammalano per mutazioni omoplasmiche         alteratoIn flusso degli elettroni lungo la catena
           invece, manifestano tutti sintomi simili.          respiratoria realtà sembra che le mutazioni con-
           Come regola, mutazioni gravi del DNA mitocon-      genite e tardive contribuiscano all’instaurarsi di
           driale sono eteroplasmiche:, nel paziente, cioè    patologie anche in maniera indiretta; infatti se
           coesistono molecole di DNA mutato e molecole       il flusso degli elettroni lungo la catena respira-
           wild  type  e,  la  patologia  insorge  quando  le  toria non è efficiente (alterata funzionalità mi-
           copie di DNA normali non sono più in numero        tocondriale)  si  possono  formare  dei  derivati
           tale da garantire sufficiente energia per la so-   tossici (radicali liberi dell’ossigeno) dotati di un
           pravivenza cellulare.;  Mmutazioni omoplasmi-      elettrone spaiato ed estremamente reattivi che
           che (presenti in ogni molecola di DNAmtcopia       possono attaccare tutti i componenti della cel-
           di una dato gene in tutti i tessuti), infatti, non  lula, tra cui le proteine della catena respiratoria
           permettono la produzione di energia e risul-       ed il DNA mitocondriale.
           tano letali (non permettendo lo sviluppo del-
           l’embrione).                                       Oggi, studi sul DNA mitocondriale stanno for-
                                                              nendo nuovi elementi per la comprensione di
           Patologie legate a mutazioni del DNA mitocon-      decine di “misteriose malattie”, nonché sull’in-
           driale possono, in rari casi, anche non essere     vecchiamento e in varie sindromi degenerative
           ereditarie perché compaiono spontaneamente         croniche, e soprattutto stanno fornendo metodi
           in una cellula uovo o nelle prime fasi di sviluppo  per la cura o quantomeno per impedire che tali
           dell’embrione; le molecole mutate si distribui-    malattie progrediscano.
           ranno in tutto l’organismo, via via che il feto si  Se il danno da radicali liberi porta effettiva-
           sviluppa, producendo effetti molto gravi.          mente  all’accumulo  di  mutazioni  tardive  nel
           Mutazioni  del  DNA  mitocondriale  possono        DNA  mitocondriale,  influendo  sull’invecchia-
           anche, comparire nei tessuti nel corso della vita;  mento, allora i tTrattamenti  in grado di bloc-
           l’accumulo di questo tipo di mutazioni (tardive    carne  la  produzione  di  ROS  da  parte  dei
           e non ereditate) può contribuire a spiegare per-   mitocondri  e  di  proteggere  il  DNA  mitocon-
           ché individui con mutazioni nel DNA mitocon-       driale potrebbero avere effetti benefici (antios-
           driale  spesso  si  ammalano  solo  dopo  una      sidanti come il coenzimaQ o le vitamine C ed E
           latenza di anni, e talvolta di decenni, e le loro  somministrati tutta la vita). Un’altra strategia
           condizioni  generalmente  peggiorano  con          utile sarebbe quella di limitare la duplicazione
           l’avanzare dell’età.                               dei DNA mitocondriali mutati nella muscola-
           L’incremento di mutazioni casuali o comunque       tura e in altri tessuti. A tal fine molto interes-
           del  numero  di  molecole  di  DNA  mutato  nel    santi  sono  gli  studi  che  tentano  di  fare  luce
           corso dell’esistenza provoca una continua dimi-    sulle interazioni che intercorrono fra nucleo e
           nuzione  della  produzione  di  energia,  fino  a  mitocondri. Sembra infatti che il nucleo possa
           quando il livello risulta essere troppo basso per  avvertire il deficit locale di energia e stimolare
           un dato tessuto tanto da non consentire una        una risposta adeguata e favorirefavorendo ad
           normale attività cellulare di un dato tessuto.     esempio la riproduzione di mitocondri, anche
           Mutazioni tardive del DNA mitocondriale pos-       se poco funzionanti.









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