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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Nuove tecnologie
in chirurgia
L’intervista n questo secondo numero della nostra rivista Butterfly vo-
gliamo dedicare spazio alla chirurgia della tiroide e non solo,
Iintervistando il Prof. Andrea Ortensi, specialista in Chirurgia
Generale e Urologia, docente presso l’Università di Roma-Sapienza,
che da anni rivolge il suo interesse all’applicazione e sviluppo delle
tecniche di microchirurgia e vanta in questo settore una esperienza
pluridecennale.
Gentile Professor Ortensi, ci fa piacere che abbia acconsentito a
questa intervista, anche perché Lei ha dedicato la sua carriera alla
microchirurgia e negli ultimi anni ha ideato questa nuova teleca-
mera che permette la registrazione dell’intervento chirurgico
senza interferire con gli standard della microchirurgia.
Quali sono le caratteristiche di questa telecamera?
L’idea di una Videocamera frontale per ambiti chirurgici è una pos-
sibilità prevista da tempo. Quella che abbiamo brevettato è in
grado di registrare filmati in Full HD in alta qualità e in formato
popolare. Attraverso un telecomando remoto, è in grado di effet-
tuare un ingrandimento ottico da 0 a 30X e pesa 90 grammi. La
sua visione è coassiale con gli occhi del chirurgo.
Per quale tipologia di interventi chirurgici è indicato il suo utilizzo?
L’uso della Videocamera è utile durante qualsiasi tipologia di in-
tervento, sia per motivi di training che per motivi medico-legali,
ma senz’altro gli interventi che prevedono azioni chirurgiche in
punti difficilmente visibili dal resto dell’équipe chirurgica, come
quelli nella chirurgia tiroidea, sono quelli che più beneficiano
dell’utilizzo di un mezzo come la Videocamera frontale.
In cosa differisce un intervento eseguito con l’ausilio di questa
nuova tecnologia, rispetto, invece, alla tecnica chirurgica classica?
In molti casi solo il chirurgo operatore e a volte l’aiuto, sono in
Il Prof. Andrea Ortensi
grado di vedere l’area operatoria, specialmente in microchirurgia,
dove è particolarmente piccola. In questo modo, invece, tutto il
team può assistere durante l’intervento avendo ben chiaro a che
punto sia l’operazione. Oltre allo scopo didattico, la ripresa diretta
aumenta la capacità di chi si trova in sala di assistere in modo fun-
zionale all’operazione.
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