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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Anche la tiroide
ha un cuore
Sport, stile di vita i norma non abbiamo alcuna consapevolezza dell’attività
del nostro cuore, che pure batte mediamente a circa
e comportamento D100000 volte nelle 24 ore. Il battito cardiaco varia molto
alimentare nell’arco della giornata, adattandosi con grande flessibilità al
nostro stato fisico e psichico: la frequenza cardiaca presenta incre-
menti anche molto rilevanti (150-160 battiti per minuto e anche di
più) durante lo sforzo, il freddo e le emozioni.
Quando invece riposiamo la frequenza cardiaca si riduce e durante
il sonno si manifesta una caratteristica bradicardia notturna,
aspetto indispensabile per un sonno fisiologico e riposante.
Il battito cardiaco è prodotto da cellule muscolari cardiache specia-
lizzate nel produrre attività elettrica spontanea (tali cellule formano
il cosiddetto tessuto di eccito/conduzione), localizzate in specifiche
aree cardiache (nodo del seno, nodo atrio-ventricolare, fibre di
Purkinje); in particolare, il ritmo cardiaco fondamentale è prodotto
dal nodo del seno, localizzato nella parte alta dell’atrio destro.
L‘attività cardiaca spontanea è modulata dal sistema nervoso au-
tonomo simpatico e parasimpatico, che hanno effetti opposti: il
sistema simpatico induce tachicardia sinusale (90-100 battiti per
di Paolo Colonna
minuto e anche più), cioè un aumento della frequenza cardiaca,
mentre il parasimpatico determina un rallentamento del battito,
la così detta bradicardia sinusale (meno di 60 battiti per minuto).
In questo modo la frequenza cardiaca varia durante l’arco delle
ventiquattro ore adattandosi in modo appropriato alle diverse es-
igenze del nostro organismo.
Non di rado giungono all’osservazione del cardiologo pazienti
che lamentano una sensazione di “tachicardia” e un battito
cardiaco costantemente accelerato, indipendentemente dallo stato
di attività o riposo, spesso accompagnato a sensazione di oppressione
toracica, respiro corto e un generale stato di ansia e malessere.
Si tratta più spesso di donne giovani in età fertile, del tutto sane
per altri aspetti, per le quali ci si potrebbe in prima ipotesi
orientare verso una banale sindrome ansiosa. Tuttavia, se l’elet-
trocardiogramma evidenzia una tachicardia sinusale intorno ai
100 battiti per minuto, che non varia con le profonde inspirazioni,
che non rallenta durante il riposo nè incrementa adeguatamente
con lo sforzo, la diagnosi potrebbe essere totalmente diversa:
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potrebbe trattarsi di ipertiroidismo .
È noto da molto tempo che alcuni dei più comuni e caratteristici
segni delle malattie tiroidee sono quelli che risultano dagli effetti
dell’ormone tiroideo sul cuore e l’apparato cardiovascolare. L‘iper-
tiroidismo produce alterazioni spiccate del sistema circolatorio,
aumentando la contrattilità cardiaca il consumo miocardico di os-
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