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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
La prevenzione della
patologia tiroidea
in età scolare
Progetti in corso incidenza della patologia tiroidea negli ultimi anni è au-
mentata soprattutto negli adulti, ma anche nei più giovani.
L’Dopo la catastrofe di Chernobil, infatti, in Europa e in
Italia le patologie tiroidee sono notevolmente più frequenti,
specie le forme infiammatorie che, se diagnosticate precocemente,
possono essere trattate evitando l’insorgenza delle complicanze.
È proprio partendo da queste considerazioni scientifiche che la
Onlus Butterfly ha pensato di dedicare la sua attenzione anche
alla Prevenzione e Diagnosi delle malattie tiroidee in soggetti in
età giovanile. È nato così il progetto di Prevenzione in età scolare
condotto senza scopo di lucro dalla nostra Onlus.
Lo scopo specifico del progetto è quello di effettuare uno studio
epidemiologico prospettico sulla popolazione giovanile e individuare
precocemente le eventuali alterazioni presenti, in modo da evitarne
l’evoluzione.
La prima fase del nostro progetto è partita già nell’anno scolastico
di Franco Culasso 2013/14 e proseguita nell’anno 2014/15. Ha coinvolto alcune scuole
e Arianna Di Paolo medie del territorio romano. Grazie alla collaborazione delle
strutture scolastiche, infatti, i ragazzi delle seconde e terze medie,
unitamente alle relative famiglie, sono stati sensibilizzati all’importanza
della prevenzione tiroidea e sono state loro spiegate le modalità
con cui avremmo realizzato il nostro progetto di prevenzione.
La risposta è stata ottima e la maggioranza dei genitori ha accon-
sentito a sottoporre i propri figli alla visita.
Sono stati, quindi, distribuiti dei questionari volti ad indagare la
presenza o meno di una sintomatologia riconducibile ad una alte-
razione tiroidea e i ragazzi li hanno compilati con l’aiuto dei
genitori.
Nella fase successiva del progetto, lo staff medico della nostra
Onlus si è recato presso le scuole e ha visitato ciascun ragazzo,
completando lo studio con l’esame obiettivo e l’ecografia tiroidea
con color doppler.
Tutti i dati così ottenuti sono stati trasferiti su tabelle elaborate ad
hoc dal nostro staff medico e dal Prof. Franco Culasso, il cui
supporto è stato fondamentale per l’impostazione statistica del
lavoro permettendo di individuare i dati più rilevanti ai fini del
progetto.
Una volta completata la fase di raccolta e informatizzazione dei
dati, il progetto è proseguito su due binari paralleli e complementari.
Da una parte, sono stati elaborati i dati ed è stato consegnato, nel
pieno rispetto della privacy, un referto scritto ai genitori di ciascun
ragazzo, in modo da comunicare l’esito delle visite e indagini stru-
mentali e fornire, qualora necessario, le indicazioni da noi ritenute
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