Page 17 - Layout 1
P. 17
Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
importanti per il proseguimento dell’iter diagnostico. Per non in-
correre in conflitti di interessi è stato consigliato alle famiglie di
sottoporre il referto al proprio medico curante per effettuare, ove
ritenuto opportuno, l’eventuale ampliamento dello studio del ra-
gazzo.
Dall’altro lato, grazie all’informatizzazione dei dati e al lavoro del
Prof. Franco Culasso, è stato possibile elaborare statisticamente i
dati ottenuti, in modo da ricavarne quadri riassuntivi e in modo
da poter fornire alle scuole un report dei risultati.
Per le variabili quantitative (età, punteggio ottenuto al questionario
dei sintomi e all’ecografia, etc), sono stati effettuati dei test
statistici per valutare se le differenze riscontrate tra le medie
ottenute nelle diverse fasce d’età (classe terza media vs seconda
media) e/o nelle diverse scuole fossero statisticamente significative.
Per le variabili qualitative (positività o meno ai sintomi, all’ecografia,
etc), invece, si è valutato se la frequenza di positività o negatività
fosse diversa nelle diverse scuole e/o nelle diverse fasce d’età.
Dai test effettuati è stato riscontrato che i ragazzi delle seconde
medie (età media 12 anni) manifestano meno dei ragazzi di terza
media (età media 13 anni) i sintomi di una patologia tiroidea.
Questo dato conferma la nostra convinzione scientifica secondo
cui le rapide modificazioni dell’assetto ormonale negli anni di
crescita determinano uno stress sulla tiroide in grado di scatenare
l’insorgenza della patologia nei soggetti predisposti. Con il nostro
progetto abbiamo confermato la necessità di effettuare lo screening
tiroideo in fase precoce, cioè
nella fascia d’età 11-12 anni e,
per le ragazze, in fase pre-me-
narca, prima cioè che lo stress
dello sviluppo puberale produca
la patologia manifesta. Un ra-
gazzo/a con sintomi tiroidei evi-
denziabili già prima dello svi-
luppo, infatti, andrà molto più
facilmente incontro a patologia
tiroidea nel passaggio dalla fase
pre-puberale a quella puberale;
perché siano efficaci, pertanto,
le strategie di prevenzione e
cura vanno messe in moto prima
che lo sviluppo avvenga.
Per quanto riguarda l’ecografia,
poi, questa si conferma essere
17

