Page 14 - Layout 1
P. 14
B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Tiroide e alimentazione
Sport, stile di vita a tiroide è una ghiandola a secrezione interna collocata
nella loggia anteriore del collo. Produce ormoni tiroidei,
e comportamento Lche sono strettamente correlati alle attività metaboliche
alimentare dell’organismo. In modo particolare gli ormoni tiroidei sono
coinvolti nel controllo del metabolismo basale, cioè con la spesa
energetica che l’organismo attua per vivere, e quindi indirettamente
con il mantenimento del peso corporeo e con la condotta alimentare.
Il rapporto della tiroide con l’alimentazione contempla due aspetti.
Il primo concerne il corretto introito alimentare di nutrienti fon-
damentali necessari a sostenere il lavoro della ghiandola; l’altro
riguarda le conseguenze sul metabolismo indotte da una ipofunzione
tiroidea.
Una sana alimentazione è fondamentale per il buon funzionamento
della tiroide, in modo particolare una adeguata assunzione di
Iodio è determinante per la produzione di ormoni tiroidei, FT3 e
FT4, il cui numero si riferisce appunto agli atomi di Iodio contenuti
in tali strutture.
In passato in Italia ampie fasce della popolazione vivevano in aree
con carenza di Iodio, con conseguente endemia di gozzo, cioè au-
di Raffaella Pajalich
mento di volume della tiroide, ed ipotiroidismo. Tale patologia è
particolarmente grave nelle donne in gravidanza per problemi
indotti al sistema nervoso centrale del feto. Attualmente tale situ-
azione di diffusa carenza si è notevolmente ridotta ma si stima
che ancora buona parte della popolazione italiana presenti carente
assunzione di Iodio. La quantità di Iodio consigliata dall’Organiz-
zazione Mondiale della Sanità è di 150 mcgr/die (250 mcgr/die in
gravidanza). Per raggiungere tale quantità è possibile sostituire il
sale comune con il sale iodato, avendo però l’accortezza di ag-
giungerlo a fine cottura per evitarne l’evaporazione. Ci sono
inoltre molti alimenti contenenti iodio che dovrebbero quindi
essere spesso presenti sulla nostra tavola, primi fra tutti pesce e
crostacei, a seguire uova, carne di vitello o manzo, lenticchie,
piselli, fave, funghi freschi, radicchio, spinaci.
Un altro elemento essenziale per la produzione di ormoni tiroidei,
in modo particolare per la conversione che l’organismo attua di
FT4 in FT3, è il Selenio che può essere assunto tramite gli alimenti
(pesce, molluschi, carne, latticini, verdura e noci) o attraverso
specifici integratori.
L’assunzione del pesce, Un corretto comportamento alimentare e una adeguata supple-
alimento fondamentale mentazione garantiscono quindi una valida prevenzione del-
della dieta mediterranea, l’ipotiroidismo legato a carenza di iodio. Qualora la produzione
va modulata nelle quantità
in alcune patologie tiroidee. ormonale sia comunque ridotta, come accade ad esempio in
14

