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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.












                                            Tiroide e alimentazione





                 Sport, stile di vita              a  tiroide  è  una  ghiandola  a  secrezione  interna  collocata
                                                   nella  loggia  anteriore  del  collo.  Produce  ormoni  tiroidei,
                 e comportamento            Lche  sono  strettamente  correlati  alle  attività  metaboliche
                           alimentare       dell’organismo.  In  modo  particolare  gli  ormoni  tiroidei  sono

                                            coinvolti nel controllo del metabolismo basale, cioè con la spesa
                                            energetica che l’organismo attua per vivere, e quindi indirettamente
                                            con il mantenimento del peso corporeo e con la condotta alimentare.
                                            Il rapporto della tiroide con l’alimentazione contempla due aspetti.
                                            Il primo concerne il corretto introito alimentare di nutrienti fon-
                                            damentali necessari a sostenere il lavoro della ghiandola; l’altro
                                            riguarda le conseguenze sul metabolismo indotte da una ipofunzione
                                            tiroidea.
                                            Una sana alimentazione è fondamentale per il buon funzionamento
                                            della  tiroide,  in  modo  particolare  una  adeguata  assunzione  di
                                            Iodio è determinante per la produzione di ormoni tiroidei, FT3 e
                                            FT4, il cui numero si riferisce appunto agli atomi di Iodio contenuti
                                            in tali strutture.
                                            In passato in Italia ampie fasce della popolazione vivevano in aree
                                            con carenza di Iodio, con conseguente endemia di gozzo, cioè au-
                        di Raffaella Pajalich
                                            mento di volume della tiroide, ed ipotiroidismo. Tale patologia è
                                            particolarmente  grave  nelle  donne  in  gravidanza  per  problemi
                                            indotti al sistema nervoso centrale del feto. Attualmente tale situ-
                                            azione di diffusa carenza si è notevolmente ridotta ma si stima
                                            che ancora buona parte della popolazione italiana presenti carente
                                            assunzione di Iodio. La quantità di Iodio consigliata dall’Organiz-
                                            zazione Mondiale della Sanità è di 150 mcgr/die (250 mcgr/die in
                                            gravidanza). Per raggiungere tale quantità è possibile sostituire il
                                            sale comune con il sale iodato, avendo però l’accortezza di ag-
                                            giungerlo  a  fine  cottura  per  evitarne  l’evaporazione.  Ci  sono
                                            inoltre  molti  alimenti  contenenti  iodio  che  dovrebbero  quindi
                                            essere spesso presenti sulla nostra tavola, primi fra tutti pesce e
                                            crostacei,  a  seguire  uova,  carne  di  vitello  o  manzo,  lenticchie,
                                            piselli, fave, funghi freschi, radicchio, spinaci.
                                            Un altro elemento essenziale per la produzione di ormoni tiroidei,
                                            in modo particolare per la conversione che l’organismo attua di
                                            FT4 in FT3, è il Selenio che può essere assunto tramite gli alimenti
                                            (pesce,  molluschi,  carne,  latticini,  verdura  e  noci)  o  attraverso
                                            specifici integratori.
                       L’assunzione del pesce,   Un corretto comportamento alimentare e una adeguata supple-
                       alimento fondamentale   mentazione  garantiscono  quindi  una  valida  prevenzione  del-
                     della dieta mediterranea,   l’ipotiroidismo legato a carenza di iodio. Qualora la produzione
                    va modulata nelle quantità
                   in alcune patologie tiroidee.  ormonale  sia  comunque  ridotta,  come  accade  ad  esempio  in


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