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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
S. E. R. Mons. Cornelius Fontem Esua,
Arcivescovo di Bamend
Quali son le maggiori criticità nella sua diocesi?
Come ho già detto, la diocesi si trova in una zona montagnosa e
rurale e manca spesso l’acqua potabile. Questo vuol dire che una
delle nostre piu’ grandi preoccupazioni è la situazione sanitaria
della popolazione. L’incidenza delle mallattie infettive, la malnu-
trizione, la malaria, ecc. è molto alta. C’è estrema ignoranza sulle
malattie e sulla morte ed è necessario educare la popolazione
sulle cause delle malattie e sul comportamento da adottare in
caso di malattia.
La nostra amicizia è nata qualche anno fa ed è sfociata in una
proficua collaborazione professionale. Come mai ha scelto la
Onlus Butterfly come partner di un progetto umanitario?
Quando sono arrivato a Bamenda dieci anni fa come Arcivescovo,
uno dei progetti intrapresi riguardava la creazione di una Università
Cattolica che permettesse l’accesso agli studi di terzo livello ai
giovani, in modo da garantire loro un futuro migliore per se stessi
e per il paese. La priorità è stata data alle scuole agrarie e delle
scienze mediche ed infermieristiche.
Vogliamo migliorare le condizioni di vita e di salute della nostra
gente e cambiare la loro mentalità fatalistica riguardo la vita, la
malattia e la morte. Vogliamo migliorare la condizione sociale ed
economica della nostra gente. Per questo cerchiamo collaboratori
in questi settori e soprattutto nel campo della salute. La salute è la
più importante ricchezza che abbiamo e speriamo che la Onlus But-
terfly sia un partner valido nel percorso verso questo obiettivo!
Tornando al progetto, quando e come è nata l’idea del progetto
“BxB”?
Ho conosciuto la Professoressa Grilli qualche anno fa quando ab-
biamo iniziato la collaborazione fra la nostra giovane università –
the Catholic University of Cameroon (CATUC), Bamenda - con
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