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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.











                                            Butterfly!






                            Editoriale               razie al generoso sostegno di alcuni preziosi amici, Onlus
                                                     Butterfly pubblica il numero zero del proprio periodico di-
                                            Ggitale trimestrale.
                                            Superate (ma non del tutto) le stringenti necessità della fase di
                                            start up, la creazione di un magazine on line è parsa un’esigenza
                                            di comunicazione non procrastinabile ulteriormente.
                                            Il fondamentale spirito di condivisione che sorregge ogni onlus im-
                                            pone che quanti la sostengono o, più semplicemente, ne condivi-
                                            dono i fini, abbiano costante contezza sullo stato di avanzamento
                                            dei progetti, ma anche l’opportunità di offrire contributi, suggeri-
                                            menti e proposte. Pertanto il magazine vuole essere uno strumento
                                            di comunicazione aperto, un luogo di sintesi di idee e di affinità
                                            elettive,  un’opportunità  di  condivisione  dell’interesse  per  la
                                            scienza, per il benessere e per la solidarietà.
                                            Si è andato così delineando il profilo di questa rivista trimestrale
                                            digitale. Uno strumento di informazione e di interlocuzione tra gli
                             di Paola Grilli  associati, un’opportunità di approfondimento delle conoscenze
                                            sulla tiroide, sugli aspetti endemici e sulle terapie, sugli interventi
                                            solidaristici e su un conforme stile di vita.
                                            Queste le ambizioni o, senza presunzione, le linee editoriali del
                                            magazine,  frutto  di  un’attività  collettiva  senza  la  quale  non
                                            avrebbe mai visto la luce, né potrà sopravvivere.
                                            Per tutti, ringrazio il prof. Pietro Graziani il quale ha assunto l’im-
                                            pegnativo incarico di Responsabile culturale. A Lui, pertanto, spet-
                                            terà  l’arduo  compito  di  coordinare  i  contributi  e  garantire  la
                                            continuità della linea editoriale incentrata su tiroide solidarietà e
                                            “dintorni”, con consapevoli divagazioni tra cultura e innovazione.
                                            Troverete gratuitamente ogni trimestre sulla vostra email o potrete
                                            riceverla gratuitamente accedendo al sito www.onlusbutterfly.org.

                                            Alcuni di coloro che, per qualsivoglia ragione, si troveranno tra le
                                            mani il numero zero di questa rivista si domanderanno il senso
                                            della costituzione di una Onlus dedicata allo studio e della pre-
                                            venzione delle patologie tiroidee.
                                            Credo che una risposta, anche preventiva, sia doverosa.
                                            Non molti anni fa, mentre ancora prestavo servizio all’Università,
                                            constatai che non pochi pazienti, in ragione dell’allora incipiente
                                            crisi economica, incontravano difficoltà a sostenere le spese tanto
                                            per le prestazioni mediche che per l’acquisto dei farmaci tiroidei.
                                            Il caso volle che mi tornò a contattare l’Arcivescovo di Bamenda,
                                            la regione del nord-ovest del Camerun. Avevo conosciuto l’Arcive-
                                            scovo anni prima poiché al tempo ero preposta dall’allora Rettore
                                            alla  rappresentanza  dell’Ateneo  per  i  rapporti  internazionali  e

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