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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.




                                            Distiroidismo e ozio: qualcosa


                                            che gli antichi, probabilmente,


                                            non sospettavano!





                            Editoriale             ’ozio è una condizione umana che ha sempre destato inte-
                                                   resse atteso il diverso significato e valore attribuito alla con-
                                            Ldizione di ‘inazione’ in cui l’ozio stesso si concreta.
                                            L’ozio, infatti, non è stato sempre e soltanto uno dei vizi capitali
                                            enucleati dalla dottrina cristiana.
                                            I Greci esaltarono l’ozio ritenendolo una prerogativa delle classi
                                            aristocratiche e dominanti che potevano sottrarsi al lavoro e dedi-
                                            carsi alle attività teatrali, sportive o politiche diversamente dai
                                            membri delle classi subalterne, costretti per necessità ai lavori “di
                                            fatica”.
                                            Nell’antica Roma, invece, l’ozio, (otium), aveva una connotazione
                                            controversa.
                                            Taluni, come Cicerone, affermavano che l’ozio fosse una caratteri-
                                            stica peculiare dell’uomo libero che, proprio perché tale, diversa-
                                            mente dallo schiavo, non è obbligato a lavorare. Nello stesso segno
                                            si muoveva Orazio con la ben nota teoria del carpe diem che mal
                             di Paola Grilli  si conciliava con la costanza dell’impegno lavorativo.
                                            Anche per Seneca, l’ozio altro non sarebbe che la vita ritirata alla
                                            quale l’uomo saggio dovrebbe votarsi, affrancarsi da una società
                                                                     votata a valori e fini opinabili.
                                                                     Altri, per contro, come, Catone il Vecchio
                                                                     affermavano senza esitazioni che l’ozio
                                                                     fosse il padre dei vizi.  Il poeta satirico Gio-
                                                                     venale era solito censurare la tendenza
                                                                     dei suoi contemporanei ad interessarsi sol-
                                                                     tanto al cibo e agli spettacoli del circo, co-
                                                                     niando la famosa espressione “panem et
                                                                     circenses”.
                                                                     In età tardo-imperiale, infatti, l’ozio aveva
                                                                     cessato di essere un privilegio per le classi
                                                                     dominanti, divenendo accessibile anche ai
                 Cicerone                                           Catone
                                                                     più poveri che sopravvivevano ed erano
                                                                     pacificati con le distribuzioni alimentari
                                                                     gratuite di “panis et perna” (pane e sa-
                                                                     lame). Di qui l’etimo della via Panisperna,
                                                                     nota al mondo molti secoli dopo per i ce-
                                                                     leberrimi “ragazzi di via Panisperna”, i ge-
                                                                     niali fisici della scuola di Enrico Fermi.
                                                                     In epoca più recente, per il noto filosofo
                                                                     Bertrand  Russell,  invece,  l’ozio  integre-
                                                                     rebbe l’utile risultato del sapere pratico
                                                                     fino al punto da consentire la riduzione
                                Via Panisperna
                                                                     della giornata lavorativa a quattro ore.
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