Page 6 - Layout 1
P. 6
B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Seneca ai nostri giorni...
L’Intervista Nei precedenti numeri della nostra rivista vi abbiamo proposto
delle interviste, per così dire, “normali”; questa volta, invece,
siamo andati indietro nel tempo e abbiamo chiesto ad un grande
filoso del passato cosa ne pensa a proposito dell’ozio. ecco quello
che Lucio Anneo Seneca ci ha risposto:
“I vizi godono del prestigio di un grande con-
senso. Tuttavia i giudizi si dividono in due ca-
tegorie quelli di coloro che sono “prava”
(distorti) e quelli che sono “levia” (mutevoli),
poiché l’ozio non è interpretabile come vizio
da coloro che non possiedono le virtù dello
stoico; inflessibilità, continuità, ricerca.
La via dell’ozio, ahimè, conduce principal-
mente al pensiero di Epicuro che per chi sa
gestire i propri vizi porta ad un consolida-
mento delle nostre virtù stoiche; infatti
l’otium è un ottimo ritiro finalizzato a com-
prendere e analizzare ciò che noi studiamo
durante la nostra vita.
Perciò una pausa, per come la intendiamo
noi, non è nient’altro che un punto su una
lunga retta.
Al termine di questa pausa, bisogna ricono-
scere la sua effettività, poiché cadere nelle
braccia di Epicuro sviluppa in noi desiderio o
pentimento di un intervallo che chiamiamo
comunemente pigrizia.
È difficile quindi rimanere impassibili davanti
ad una tentazione così grande per quanto sia
necessaria a noi quanto agli epicurei.
“Alter otium ex proposito petit, alter ex
causa” ... Epicuro si volge all’ozio per scelta
deliberata, Zenone per causa di forza mag-
giore. (cit. de otium Sec)
La res pubblica fece sua questa pausa, colti-
vandola e trasformandola erroneamente in
un vizio peggiore ovvero la corruzione, che
6

