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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





                                            Seneca ai nostri giorni...












                          L’Intervista      Nei precedenti numeri della nostra rivista vi abbiamo proposto
                                            delle interviste, per così dire, “normali”; questa volta, invece,
                                            siamo andati indietro nel tempo e abbiamo chiesto ad un grande
                                            filoso del passato cosa ne pensa a proposito dell’ozio. ecco quello
                                            che Lucio Anneo Seneca ci ha risposto:





                                                                 “I vizi godono del prestigio di un grande con-
                                                                 senso. Tuttavia i giudizi si dividono in due ca-
                                                                 tegorie  quelli  di  coloro  che  sono  “prava”
                                                                 (distorti) e quelli che sono “levia” (mutevoli),
                                                                 poiché l’ozio non è interpretabile come vizio
                                                                 da coloro che non possiedono le virtù dello
                                                                 stoico; inflessibilità, continuità, ricerca.
                                                                 La  via  dell’ozio,  ahimè,  conduce  principal-
                                                                 mente al pensiero di Epicuro che per chi sa
                                                                 gestire i propri vizi porta ad un consolida-
                                                                 mento  delle  nostre  virtù  stoiche;  infatti
                                                                 l’otium è un ottimo ritiro finalizzato a com-
                                                                 prendere e analizzare ciò che noi studiamo
                                                                 durante la nostra vita.
                                                                 Perciò  una  pausa,  per  come  la  intendiamo
                                                                 noi, non è nient’altro che un punto su una
                                                                 lunga retta.
                                                                 Al termine di questa pausa, bisogna ricono-
                                                                 scere la sua effettività, poiché cadere nelle
                                                                 braccia di Epicuro sviluppa in noi desiderio o
                                                                 pentimento di un intervallo che chiamiamo
                                                                 comunemente pigrizia.
                                                                 È difficile quindi rimanere impassibili davanti
                                                                 ad una tentazione così grande per quanto sia
                                                                 necessaria a noi quanto agli epicurei.
                                                                 “Alter  otium  ex  proposito  petit,  alter  ex
                                                                 causa” ... Epicuro si volge all’ozio per scelta
                                                                 deliberata, Zenone per causa di forza mag-
                                                                 giore. (cit. de otium Sec)
                                                                 La res pubblica fece sua questa pausa, colti-
                                                                 vandola e trasformandola erroneamente in
                                                                 un vizio peggiore ovvero la corruzione, che






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