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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
DISTURBI DEL SONNO E IPERSONNOLENZA
L’ipersonnolenza è di frequente riscontro, spesso associata a fati-
cabilità, nella Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS)
in cui il paziente mentre dorme ha pause respiratorie (apnea)
causate da una ostruzione transitoria delle prime vie aeree. Poiché
l’apnea viene interrotta con un parziale risveglio del paziente, ne
consegue un sonno di scarsa qualità e frammentato, non ristoratore,
per cui di giorno sono presenti
l’ipersonnolenza, microsonni od
Approfondiamo...
attacchi di sonno.
La narcolessia, che è una patologia caratterizzata da improvvisi Anche nella narcolessia l’iper-
colpi di sonno durante il giorno, dovuta ad una riduzione di orexina sonnolenza è uno dei sintomi
(od ipocretina) in alcune cellule dell’ipotalamo, può essere facilmente principali, mentre nella Sindrome
differenziata dalla letargia non solo perché associa sintomi specifici di Kleine-Levin è periodica.
quali cataplessia (improvvisa perdita del tono muscolare), allucinazioni
ipnagogiche od ipnopompiche, paralisi del sonno, ma soprattutto Sebbene la ipersonnolenza sia
perché ha un andamento accessuale mentre nella letargia la son-
nolenza è continua. più frequentemente secondaria
Nella sindrome di Kleine-Levin l’ipersonnolenza ricorre a periodi a patologie mediche, ad abuso
che possono durare da due giorni a 5 settimane, si presentano di sostanze e farmaci o secon-
almeno una volta l’anno con periodi intervallari liberi dai sintomi e daria a disturbi psichiatrici, vi
si associano spesso disturbi della condotta alimentare quali anoressia può essere anche la forma idio-
ma soprattutto iperfagia scatenata dalla visione di cibi che spesso patica le cui cause non sono note
determina un aumento ponderale, o disturbi comportamentali
della sfera sessuale, con ipersessualità sfrenata ed incondizionata e che si caratterizza per periodi
verso entrambi i sessi. I pazienti trascorrono gran parte della loro di almeno tre mesi in cui il pa-
giornata a letto a dormire e durante le brevi fasi di veglia sono ge- ziente ha una irrefrenabile ten-
neralmente apatici, l’eloquio è incoerente, sono spesso irrequieti. denza a dormire.
Nel tempo gli episodi tendono ad essere più brevi e meno ravvicinati
fino ad una scomparsa definitiva dopo anni.
Cosa fare per studiare i disturbi del sonno?
Per inquadrare i disturbi del sonno è spesso utile effettuare, oltre
una accurata anamnesi ed un esame obiettivo, anche esami stru-
mentali quali la polisonnografia o l’actigrafia. Molto utile può
essere anche il Multiple Sleep Latency Test (MSLT) che evidenzia
una riduzione dei tempi di addormentamento quando il soggetto
si trova in un ambiente tranquillo.
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