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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.




                                            Dormire... dolce dormire:


                                            quando il sonno


                                            diventa malattia





                 Sport, stile di vita       La necessità di riposarsi dormendo è un bisogno fisiologico per il
                 e comportamento            nostro  corpo  e  la  quantità  di  ore  di  sonno  necessarie  varia  da
                                            persona a persona e in funzione dell’età. Tuttavia, ci sono alcune
                           alimentare       condizioni in cui la sonnolenza è eccessiva e diventa il sintomo di

                                            una vera e propria patologia: grazie all’intervento del Prof. Luigi
                                            Innocenti vediamo insieme quali sono le principali malattie legate
                                            dal filo comune dell’ipersonnolenza.



                                            LA LETARGIA


                                            Per letargia si intende una condizione caratterizzata soprattutto
                                            da un sonno patologico profondo, spesso incoercibile, associato
                                            ad  altri  sintomi  quali  stanchezza,  spossatezza,  affaticamento  o
                                            mancanza di energia.


                                            Poiché la letargia si caratterizza principalmente per una eccessiva
                                            sonnolenza diurna, molto importante è una valutazione con un
                                            esperto di medicina del sonno per capire se l’ipersonnolenza non
                       di Pierluigi Innocenti
                                            sia inquadrabile in un disturbo del sonno.



                                               Approfondiamo...

                                                  Numerose possono essere le cause che la determinano, sia orga-
                                               niche che psicologiche, e spesso sono i sintomi che l’accompagnano
                                               a suggerire la possibile eziologia.
                                                  Quando la letargia è secondaria a patologie cardio-polmonari
                                               (cardiomiopatia,  insufficienza  cardiaca,  polmonite,  BPCO,  ecc.)  è
                                               frequente riscontrare tra gli altri sintomi tosse, dispnea, anomalie
                                               del  ritmo  cardiaco,  dolore  toracico,  mentre  in  altre  condizioni
                                               possiamo avere febbre, dolore muscoloscheletrico, elevato senso di
                                               sete,  variazioni  dell’appetito.  La  presenza  di  ansia  e  depressione
                                               suggerisce che la letargia può essere secondaria ad una patologia
                                               psichiatrica, mentre le analisi di sangue ed urine possono evidenziare
                                               condizioni secondarie all’assunzione di alcool, sostanze o farmaci.
                                                  Non  raramente  la  letargia  è  secondaria  ad  una  ipofunzione
                                               della tiroide ed in questa circostanza il disturbo tende a peggiorare
                                               nel corso della giornata o a fine giornata e si associano pelle secca,
                                               stitichezza, sensibilità al freddo ed aumento di peso.
                                                  Una  letargia  persistente  priva  di  diagnosi  certa  può  essere
                                               causata dalla sindrome da stanchezza cronica, la quale può essere
                                               inizialmente  caratterizzata  da  sintomi  simil-influenzali  e  spesso
                                               non si risolve con un adeguato riposo.




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