Page 5 - Layout 1
P. 5

Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly

















                                            Misura ritenuta comunque eccessiva dal marxista Paul Lafargue il
                                            quale, nel saggio “Il diritto alla pigrizia” affermava che la giusta
                                            misura del lavoro non dovesse eccedere le tre ore.
                                            È evidente come, secondo una lettura più moderna e “laica” l’ozio,
                                            al pari di molte altre azioni (od omissioni) umane, è connotato
                                            dalle motivazioni sottese che gli conferiscono significati opposti.
                                            Quando l’ozio è inazione per orientare i sensi all’arte o più sem-
                                            plicemente al piacere è evidente sintomo della voglia di vivere.
                                            Per contro, laddove l’azione viene meno per difetto di motivazioni
                                            assume la valenza dell’apatia: l’ozio non è più inazione per orien-
                                            tare il pensiero ad altre attività non lavorative, ma inattività con-
                                            seguente all’assenza di motivazioni.
                                            In tale ultima evenienza sovvengono scenari letterari (come gli “in-
                                            differenti” nel noto romanzo di Moravia), ma si delinea anche pro-
                                            filo clinico dell’apatico.
                                            Nel soggetto apatico l‘ozio è conseguenza della sua incapacità di
                                            manifestare  emozioni  che  si  ripercuote  nelle  diverse  forme  di
                     Ragazzi di via Panisperna  espressività, sia essa vocale, facciale o gestuale fino a risolversi
                                            nell’alterazione dei ritmi nutrizionali e sessuali.
                                            In alcuni pazienti tireopatici non è infrequente la presenza di apa-
                                            tia, astenia, ansia, la percezione di un senso di profonda pigrizia
                                            che impedisce di coltivare le comuni abitudini di vita se non con
                                            grande sforzo, sensazione di prostrazione.
                                            In età scolare le alterazioni della tiroide possono determinare dif-
                                            ficoltà di apprendimento, deficit di concentrazione, risultati scola-
                                            stici non corrispondenti al tempo e all’impegno profuso.
                                            Un deficit di ormoni tiroidei, rendendo non più disponibile l’ener-
                                            gia per il fabbisogno giornaliero, si risolve in un rallentamento
                                            della digestione, delle attività muscolari, ed un deficit di concen-
                                            trazione.
                                            Tuttavia la grave sintomatologia è agevolmente redimibile: è suf-
                                            ficiente ripristinare la corretta funzionalità tiroidea per veder re-
                                            gredire  i  sintomi  dell’apatia  per  potersi  dedicare  con  piena
                                            consapevolezza alle attività che più ci aggradano, non escluso un
                                            sano ozio.
                             Bertrand Russell













                                                                                                                  5
   1   2   3   4   5   6   7   8   9   10