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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
dilagò dai banchetti, ai cursus honorum, nel-
l’esercito, fino ad arrivare al Senato.
Mi duole dirlo, sebbene io non giudichi cosa sia
giusto o sbagliato, bene o male, ritengo neces-
sario deviare altri accoliti nella tentazione di Epi-
curo che porta alla rovina di una società che con
fatica abbiamo costruito sulle nostre virtù.
Perciò l’otium a noi è difficile definirlo pur
avendo molto da dire al riguardo perché è lo
snodo tra virtù e vizio, tra ciò che ci compete e
non, tra riflessione e corruzione.
Così per chi non è forte abbastanza da opporsi ,
la pausa da eccezione diventa regola. “
Lucio Anneo Seneca, in latino Lucius Annaeus
Seneca, anche noto come Seneca o Seneca il
giovane (Corduba, 4 a.C. – Roma, 65), è stato
un filosofo, drammaturgo e politico romano,
esponente dello stoicismo.
Seneca fu attivo in molti campi, compresa la
vita pubblica, dove fu senatore e questore,
dando un impulso riformatore.
Condannato a morte da Caligola ma graziato,
esiliato da Claudio che poi lo richiamò a
Roma, divenne tutore e precettore del futuro
imperatore Nerone, su incarico della madre
Giulia Agrippina Augusta. Quando Nerone e
Agrippina entrarono in conflitto, Seneca ap-
provò l'esecuzione di quest'ultima come male
minore. Dopo il cosiddetto "quinquennio di buon governo" o "quinquennio felice" (54-59),
in cui Nerone governò saggiamente sotto la tutela di Seneca, l'ex allievo ed il maestro si al-
lontanarono sempre di più, portando il filosofo al ritiro politico che aveva sempre desiderato.
Tuttavia Seneca, forse implicato in una congiura contro di lui (nonostante si fosse ritirato a
vita privata), cadde vittima della repressione, e venne costretto al suicidio dall'imperatore.
Fonte: Wikipedia
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