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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





                                                  PROFESSIONI E FORMAZIONE

                                                                              PILLOLE DI DIRITTO


                        Gli alberi
                        di Mario Rosati


           Parlare di alberi, a ben vedere, equivale a par-
           lare di se stessi, del proprio vissuto, dei luoghi
           amati o di quelli soltanto ammirati, delle espe-
           rienze vissute sotto di essi grazie ad essi.
           Non è possibile, infatti, scindere il ricordo di un
           luogo dagli alberi che  lo caratterizzano renden-
           dolo non di rado unico.
           Come possiamo ricordare i tratti della campa-
           gna della toscana senza i cipressi che la costel-
           lano  e  che    bordano  molte  di  quelle  strade,
           compresi quelli ben noti di Bolgheri?
           Come è mai possibile andare con la mente al-
           l’Umbria, ed in particolar modo ad Assisi, a Spo-
           leto,  a  Todi,  a  Gubbio  ed  alla  stessa  Perugia
           senza ricordare gli ulivi che ornano quelle col-
           line?
           Né potremmo mai concepire la Costiera Amalfi-      Ma il simbolo degli alberi non è soltanto geo-
           tana senza le pergole di limoni allocati sui ter-  politico.  È  anche  inevitabilmente  alimentare
           razzamenti di fronte al mare,   il Monferrato      (per necessità di sintesi, malvolentieri tralascio)
           senza castagni e noccioli, le Dolomiti senza larici  e culturale in senso stretto: si pensi al sapiente
           ed abeti, le nostre coste senza i contorti pini ma-  utilizzo dei vari legni da parte dei liutai cremo-
           rittimi    e  le  salmastre  tamerici  celebrate  da  nesi per forgiare violini e viole fino a raggiun-
           D’Annunzio.                                        gere l’eccellenza di Stradivari.
           Anche varcando i confini nazionali l’identifica-   Tuttavia, gli alberi, non di rado, possono essere
           zione del luogo con l’albero è naturale: non c’è   anche fonte di responsabilità soprattutto lad-
           campagna inglese senza querce, non c’è oasi o      dove si trovino in prossimità di strade pubbliche
           di atollo corallino senza palme, bosco nord ame-   o aperta la pubblico.
           ricano  senza aceri,  rilievo nord africano senza  La responsabilità dell’ente proprietario è stata
           cedri,  pianure  centroafricane  senza  baobab,    rinvenuta dalla giurisprudenza di legittimità nel
           montagne rocciose senza sequoie.                   generale obbligo di messa in sicurezza della via
           Per questo  gli alberi sono spesso assurti a sim-  pubblica, da assolvere mediante l’ordine al pro-
           bolo dei rispettivi territori  al punto di essere ri-  prietario  del  fondo  limitrofo  alla  strada  ove
           prodotti  nelle  bandiere  di  talune  nazioni:  il  sorge l’albero di eseguire le necessarie opere di
           cedro in quella del Libano, la foglia d’acero in   manutenzione fino all’adozione dei provvedi-
           quella del Canada.                                 menti interdittivi.
           Anche  lo  stemma  della  Repubblica  Italiana  è  È  stato  affermato  che  “l’ente  proprietario  di
           una stella racchiusa tra un ramo di quercia ed     una strada aperta al pubblico transito, pur non
           uno d’ulivo.                                       essendo custode dei fondi privati che la fian-






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