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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





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                       Tiroide, dieta e natura  di Claudia D’Ercole

           L’ipotiroidismo, ovvero il deficit di produzione di or-  duzione dell’infiammazione, aumentata dall’attiva-
           moni tiroidei ed il conseguente rallentamento me-  zione del sistema immunitario che caratterizza le ti-
           tabolico, è una patologia molto comune. La dieta   roiditi  autoimmuni;  l’infiammazione  riduce  la
           sembra giocare un ruolo fondamentale nel delicato  funzione tiroidea in molti modi:
           equilibrio della ghiandola tiroidea .              - inibisce l’asse ipotalamo–ipofisi-tiroide
           Per stimolare una tiroide ipofunzionante è impor-  - riduce il numero e la sensibilità dei recettori degli
           tante fornire un adeguato apporto di proteine, in par-  ormoni tiroidei
           ticolare carne, uova e pesce, in grado di attivare le  - riduce la conversione di T4 in T3.
           funzioni metaboliche. Un potente alleato nella lotta  Per ridurre l’infiammazione è importante assumere
           ai disturbi della tiroide può essere senz’altro lo iodio;  fonti  di  acidi  grassi  omega  3,  oltre  che  a  cibi  con
           sia attraverso l’utilizzo di Sale iodato che scegliendo  azione antiossidante, come il tè, il cioccolato, i frutti
           pesce azzurro e altri elementi che lo contengono in  rossi, la frutta secca, l’olio extravergine di oliva, l’aglio,
           maniera naturale, è possibile fornire alla ghiandola  la cipolla, la cannella e lo zenzero. Inoltre è impor-
           l’apporto necessario a ripristinare il proprio equilibrio.  tante ottimizzare i livelli di vitamina D, per il corretto
           Attenzione, però, a non procedere con l’integrazione  funzionamento del sistema immunitario ed infatti il
           di iodio nella propria dieta senza il consulto con il pro-  suo deficit si associa alle malattie autoimmuni.
           prio medico curante, in quanto questa sostanza si ri-  Risultano, invece, potenzialmente dannosi per la fun-
           vela, al contrario, nociva in alcune forme specifiche di  zione tiroidea, alcuni alimenti.  Nelle tiroiditi autoim-
           patologie tiroidee. Fra gli alimenti più ricchi di iodio  muni,  come  quella  di  Hashimoto,  ad  esempio,  è
           rientrano senz’altro le alghe marine, come la KELP,  importante eliminare gli alimenti in grado di attivare
           KOMBU, DULSE, WCAME etc; le fonti più importanti   risposte autoimmuni, primo fra tutti il GLUTINE. Sem-
           sono il pesce, i crostacei, i molluschi, le uova, i for-  pre più soggetti reagiscono con un alterata attiva-
           maggi e la carne. Ricordiamo che assumere iodio dai  zione del sistema immune al consumo di frumento,
           supplementi o dai cibi aiuterà soltanto gli ipotiroidi-  farro, segale e orzo. Infatti, molte tiroiditi autoim-
           smi causati da insufficiente apporto di iodio. Nell’ipo-  muni concomitano con la celiachia nello stesso sog-
           tiroidismo autoimmune, prevalentemente nelle aree  getto.  Ma  non  occorre  essere  celiaci,  anche
           geografiche con adeguati livelli di assunzione di que-  un’alterata sensibilità al glutine, spesso di difficile
           sto oligoelemento, assumerlo con la dieta può, infatti,  diagnosi, si associa a patologie autoimmuni, quali la
           peggiorare le funzione tiroidea.                   tiroidite di Hashimoto. Oggi astenersi dal consumo di
           Un alimento di non comune utilizzo, ma che ha di-  glutine è più facile per l’ampia diffusine di prodotti
           mostrato migliorare l’efficienza metabolica è l’OLIO  preparati con vari tipi di farine prive di glutine .
           di COCCO. Quest’olio contiene circa il 50% di acido  Altro alimento nocivo per la patologia tiroidea è la
           laurico, un acido grasso a catena intermedia di pic-  SOIA. Essa contiene l’isoflavone genisteina, una so-
           cole dimensioni, facilmente digeribile ed in grado di  stanza gozzigena, perche si lega allo iodio interfe-
           entrare direttamente nei mitocondri, le nostre cen-  rendo  con  il  suo  utilizzo  per  la  produzione  di
           trali energetiche cellulari. Esso funge da substrato ed  ormoni. Altri elementi non in linea con la funziona-
           aumenta la produzione di energia mitocondriale; ini-  lità tiroidea sono, infine, le sostanze CRUCIFERE,
           bisce, inoltre, l’attività di enzimi coinvolti nella sintesi  cioè i cavoli (broccoli, cavolfiore, cavolo, cappuccio,
           dei grassi e questo effetto combinato, attivazione da  verza, cavoletti di Bruxelles), che contengono so-
           una parte e ridotta produzione di grassi dall’altra , è  stanze gozzi gene, e gli istiocinati in grado di osta-
           particolarmente utile in chi soffre di rallentamento  colare l’assorbimento di iodio.
           metabolico e aumento di peso.                      Cruciale è, inoltre, eliminare o ridurre al minimo
           Altro alimento molto utile alle funzionalità tiroidee  tutti gli alimenti in grado di peggiorare l’infiamma-
           è il SELENIO. Fra gli alimenti più ricchi di questo ele-  zione, primi fra tutti gli zuccheri, gli oli vegetali raf-
           mento ci sono le noci del brasile; è presente, però,  finati, le margarine e i dolcificanti.
           anche nello sgombro, nel tonno, nel salmone, nel   Sono tante le sostanze introdotte con la dieta e pre-
           pollo, nel tacchino, nelle frattaglie, nelle uova, nei  senti nell’ambiente potenzialmente in grado di di-
           funghi shitake e nei semi di girasole.             struggere il delicato equilibrio ormonale. Conoscerle
           Permane sempre importante nell’ipotiroidismo la ri-  ed evitarle è il primo passo a tutela della nostra salute!

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