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SPORT, STILE DI VITA E COMPORTAMENTO ALIMENTARERE

       per il colore blu con quella di Marc per i cavalli.    altrettanto sicura che, oltre ad avere alcuni di questi
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       Il pittore originario russo e francese di adozione,   la famosa borsa “BLU”, che, per dover di cronaca,
       Marc Chagall usa il colore blu-violetto in molti     ha anche lei un suo nome proprio.
       suoi  quadri,  perché  espressione  di  profondità.
       Nel 1956 il noto artista francese, esponente del
       “Nouveau Réalisme”, Yves Klein, creò “la più per-
       fetta espressione del blu”, così come la definisce                                                                       “OVUNQUE,FACCIAMO
       egli stesso, una tinta oltremare satura e luminiosa,
       che brevetterà con il nome di “Internation Klein
       Blue” (IKB) e che, pur non essendo mai prodotto,                                                                   IL PIENO DI VITAMINA D”
       rimane nel nostro immaginario ben riconoscibile.

       Ai  giorni d’oggi, il colore  blu,  oltre a  continu-
       are  ad  essere  amato  da  molti  artisti  contempo-
       ranei,  è  stato  scelto  per  una  grande  quantità  di
       loghi famosi, da aziende di abbigliamento sport-
       ivo,  a  case  automobilistiche,  fino  a  noti  social
       network o colossi dell’elettronica. Ve ne viene in
       mente qualcuno? Il blu è anche il protagonista di
       una nota azienda svedese di mobili componibili.

       Non solo il logo di forma rettangolare a sfondo blu con
       la scritta inscritta in un’ellisse gialla è uno dei loghi
       più riconoscibili al mondo, ma l’azienda ha addirit-
       tura applicato lo stesso tema alla progettazione degli
       edifici che ospitano i negozi, che sono dei parallel-
       epipedi puri, senza elementi decorativi in cui risalta
       la famosa scritta gialla, proprio a richiamo del logo.
                                                                               YVES KLEIN
       L’azienda nasce nel 1943, come rivenditore di piccoli
       articoli per la casa e decorazioni; successivamente
       vengono inseriti i primi mobili e nel 1958 viene
       aperto il primo negozio.  A partire da quel momento
       i mobili e gli accessori di questa azienda sono entrati
       nelle nostre case insieme ai loro nomi. Tutti sappi-
       amo che quei nomi per lo più impronunciabili sono
       scandinavi, ma forse non tutti sanno che questi
       nomi sono stati scelti in modo tematico. Ad esempio
       sedie, tavoli e divani sono rinominati con località;
       gli accessori della cucina, con nomi di specie di
       pesci e funghi; i mobili da ufficio fanno riferimento
       ai nomi maschili e i tessuti a quelli femminili e i
       mobili da giardino sono ispirati alle isole scandinave.

       Alcuni di questi nomi sono difficili da memorizzare, ma
       altri hanno addirittura sostituito i nomi dei mobili stessi.

       E’ molto difficile al giorno d’oggi trovare qual-
       cuno che non abbia mai sentito questi nomi, che
       non conosca questa azienda e che non abbia mai
       acquistato  un  suo  mobile  o  accessorio  e  sono




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