Page 15 - Layout 1
P. 15
Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
stimola la sintesi di un ormone impor-
tantissimo per l’omeostasi del corpo
umano, la vitamina D, essenziale per il
corretto funzionamento del sistema
immunitario e per il fissaggio del calcio
nelle ossa. I raggi solari inducono nelle
cellule della pelle (cheratinociti) la sin-
tesi di un peptide di grande impor-
tanza come la proopiomelanocortina,
precursore di numerose sostanze tra
cui un oppioide endogeno, la -endor-
fina, anche nota come ormone del be-
nessere. Tale pratica sportiva si svolge
soprattutto in ambiente salso-sodico,
condizione ottimale per l’apparato re-
Claude Monet, Regata ad Argenteuil, spiratorio soprattutto in età pediatrica. Questo sport sviluppa
olio su tela, 1872, Musée d’Orsay di
Parigi gruppi muscolari in particolare e aumenta il coordinamento mo-
torio. Questi sono solo alcuni dei benefici fisici che possono deri-
vare da un’attività come questa ma forse sono solo quelli
maggiormente tangibili e scientificamente quantificabili.
C’è qualcosa di molto di più, qualcosa che va ben oltre il benessere
fisico ed è la capacità di questo sport di favorire la crescita fisica, in-
tellettuale e lo sviluppo delle competenze sociali di bambini, ragazzi
e non solo. La responsabilità che si sviluppa nel gestire in autonomia
un’imbarcazione, stimolando l’autocontrollo e incrementando l’au-
tostima, è stata utilizzata da un gruppo di ricerca dell’Università La
Sapienza di Roma con un gruppo di bambini affetti da malattia ce-
liaca per aumentare l’accettazione del nuovo regime alimentare im-
posto dalla patologia stessa. I bambini, seguendo un corso di vela,
vengono responsabilizzati a seguire la dieta con lo stesso impegno
con cui hanno condotto la propria imbarcazione durante le lezioni
e le uscite in mare.
Tutti questi aspetti benefici associati all’attività velica rendono que-
sto sport un potenziale momento di crescita personale soprattutto
per i più giovani. Navigare in contatto con la natura, con l’immen-
sità dell’orizzonte e lontani dal rumore della città rende il nostro
“viaggio” in barca, anche se breve, un “vero viaggio”.
I viaggi sono quelli per mare con le navi, non coi treni. L’orizzonte
dev’essere vuoto e deve staccare il cielo dall’acqua. Ci dev’essere
niente intorno e sopra deve pesare l’immenso, allora è viaggio.
(Erri De Luca)
15

