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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.












                                            Un mare di risorse





                          L’Intervista      In questo numero dedicato al mare, abbiamo voluto dare spazio
                                            ad una più attenta riflessione sul ruolo che questa grande risorsa
                                            riveste nel nostro sistema sociopolitico, chiedendo un parere qua-
                                            lificato al Dott. Giampaolo Buonfiglio, che da 30 anni lavora nel
                                            campo della pesca e dell’acquacoltura.



                                            Parlando di “mare” , quale pensa sia il ruolo che viene attribuito a
                                            questa grande risorsa nel nostro contesto politico-sociale?
                                            Nell’immaginario collettivo del nostro Paese, il mare suscita inte-
                                            resse ed attenzione nell’opinione pubblica soprattutto nel periodo
                                            estivo, quando le frequentazioni vacanziere e le condizioni meteo
                                            rendono le coste luoghi piacevoli e l’ambiente marino meno ostile.
                                            Nella bella stagione si moltiplicano i messaggi dei media con arti-
                                            coli di stampa e trasmissioni televisive che richiamano l’attenzione
                                            del pubblico sui problemi dell’inquinamento, del depauperamento
                     Giampaolo Buonfiglio   delle risorse ittiche, della cementificazione delle coste, sulle frodi,
                                            sulla sicurezza dei trasporti marittimi, sulla pesca illegale, sulle ban-
                                            diere blu etc, a cui negli ultimi anni si è aggiunto l’intensificarsi del
                                            dramma dei migranti. Poi con i primi freddi tutto torna nell’oblio
                                            invernale e gli italiani girano le spalle alla costa per occuparsi di
                                            altro, e di mare continua ad occuparsene solo chi ci lavora.

                                            E invece, come dovrebbe essere considerato il “mare”?
                                            Eppure il mare, con le sue risorse, le sue economie, i suoi problemi,
                                            in  Italia  dovrebbe  occupare  costantemente  un  posto  rilevante
                                            nell’attenzione dell’opinione pubblica ed in generale nella vita po-
                                            litica, sociale, culturale ed economica  del  Paese, sia perché ri-
                                            guarda tanta parte della nostra storia e della nostra cultura, sia
                                            perché si tratta di un patrimonio dalle grandi potenzialità su cui
                                            investire e puntare quale fattore strategico di sviluppo e di benes-
                                            sere. Una scelta, questa, che altri Paesi europei a noi vicini hanno
                                            compiuto e che li sta ripagando in termini di risanamento e pro-
                                            duttività ambientale, di animazione e rilancio delle comunità co-
                                            stiere, di sviluppo delle economie locali, di valorizzazione dei beni
                                            culturali, di miglioramento della dieta e della salute dei cittadini.
                                            Di fatto però in Italia la politica e il governo del mare rientrano
                                            solo nelle varie ed eventuali (estive) e le competenze delle varie
                                            attività marittime rimangono disperse tra vari Ministeri.








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