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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Il mare
Cultura e Società “… E ’l naufragar m’è Dolce in questo mare”, con queste parole
termina “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, il poeta manifesta il suo
stato d’animo dove proprio il mare viene visto come assonanza con
l’infinito attraverso la descrizione del paesaggio circostante come
elemento di serenità. Il non sapere cosa c’è dietro l’orizzonte ci
pone davanti ad una serie di interrogativi, di attese, di speranze;
immagino l’attesa delle Caravelle di Colombo che guardando
l’orizzonte aspettavano di poter suggellare il viaggio con una sem-
plice parola che rispondeva alle attese di un viaggio verso l’ignoto,
la parola “terra, terra” stava a significare che dietro l’orizzonte
c’era qualcosa, c’era la speranza, l’attesa. La letteratura si è sempre
cimentata con il mare, le sue insidie e le sue speranze: i libri di viag-
gio, i diari scritti dal 1768 al 1779 da James Cook, quelli di avven-
ture, Moby Dick di Herman Melville, che lo stesso autore descrive
come libro malvagio dove la natura e l’uomo si scontrano, ancora
il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway, che descrive il rapporto
di Pietro Graziani triste di un vecchio pescatore ottantaquattrenne e il mare dove si
svolgono la maggior parte delle azioni, dove il coraggio, l’azione
e la speranza si uniscono con il mare divenendo un tutt’uno, Jules
Verne poi ci ha regalato opere indelebili del rapporto dell’uomo
con il mare, da 24mila leghe sotto i mari a l’isola misteriosa, dove
al fascino dell’inesplorate profondità del mare si passa alla vita su
un’isola fuori dalle rotte a seguito di un
naufragio che descrive il mare come me-
tafora, così come l’Infinito di Leopardi ci
pone davanti a momenti sublimi di con-
fronto con il mare, ancora, non si può
non riferirsi all’opera omerica l’Odissea
che narra il lungo e avventuroso viaggio
per mare di Ulisse per ritornare in patria,
alla sua Itaca, dopo la guerra di Troia,
dove a tranquilli giorni di navigazione si
accompagna il naufragio a seguito della
furia di Poseidone (Dio del mare e dei
maremoti).
L’arte, e la pittura in particolare, hanno
poi sempre avuto un rapporto stretto
con il mare ed è qui sufficiente “pe-
scare” nell’opera di importanti autori
In riva al mare, Gauguin
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