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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly








                                            I vapori per l’anestesia da noi portati non erano adatti al circuito
                                            di  quel  ventilatore,  per  cui  l’anestesista  Dott.  Lopez  ha  dovuto
                                            optare per una diversa soluzione: al posto di una classica anestesia
                                            inalatoria, si è dovuto ricorrere ad una anestesia generale totalmente
                                            endovenosa,  supportata  e  perfezionata  da  un  blocco  periferico
                                            del plesso cervicale superficiale. Il monitoraggio della pressione
                                            arteriosa  era  realizzato  mediante  un  misuratore  elettronico  da
                                            polso, come quelli che si acquistano in una farmacia.
                                            L’autoclave  per  sterilizzazione  era  di  un  modello  sicuramente
                                            datato, ma ben revisionato ed efficiente.
                                            E così via, di esempi ne potremmo portare tanti, pur tuttavia nel
                                            volgere  di  un  lungo  pomeriggio  eravamo  pronti  per  iniziare  il
                                            lavoro vero.”

                                            La Prof.ssa Paola Grilli, Presidente della Onlus Butterfly, ci racconta
                                            che  il  lavoro  della  Onlus  Butterfly  nelle  precedenti  missioni  ha
                                            permesso di selezionare, attraverso uno screening clinico-strumentale,
                                            quei  pazienti  che  necessitavano  di  terapia  chirurgica.  Tutti  i
                                            pazienti selezionati sono stati visitati dall’équipe chirurgica e di
                                            questi quelli più urgenti, come ad esempio donne affette da volu-
                                            minosi gozzi cervico-mediastinici, sono stati sottoposti ad intervento
                                            chirurgico.

                                            “Donne coraggiose che si sono affidate a questo gruppo di medici
                                            ed  infermieri  venuti  da  lontano  – ci  racconta  la  Dott.ssa  Silvia
                                            Trombetta, una dei chirurghi dell’équipe del Prof. Ortensi. In Ca-
                                            merun, infatti, – continua la Dott.ssa Trombetta – quando si entra
                                            in un ospedale per qualsiasi patologia si rischia la vita: le risorse

           Tutto questo si è potuto realizzare  disponibili  sono  molto  limitate  e  anche  la  preparazione  del
           grazie al sacrificio ed alla     personale  medico  e  paramedico  purtroppo  non  è  comparabile
           disponibilità a partecipare ad   con quella dei Paesi più sviluppati. In particolare, nella nostra Ba-
           una avventura così importante,   menda, a tutt’oggi la popolazione ha avuto esperienze molto ne-
           impegnativa e rischiosa come     gative, proprio riguardo alla chirurgia della tiroide: altre équipes
           questa da parte di tutti i sette  chirurgiche locali o a provenienza estera hanno affrontato questo
           componenti della missione
           umanitaria.                      tipo  di  interventi  riportando  purtroppo  un’elevata  incidenza  di
                                            complicanze post-operatorie e di mortalità, anche intra-operatoria.
           Grazie a:                        Alla luce di questi fatti, il timore e la riluttanza di queste persone
           Suor Imelda, Valerio D’Orazi,    resta, pertanto, più che comprensibile. Questa atmosfera era tan-
           Francisco Braulio Ferrà Lopez,   gibile e numerose pazienti inizialmente poco convinte, solo dopo
           Silvia Trombetta, Ilaria Pierguidi,  due  o  tre  giorni,  avendo  constatato  le  ottime  condizioni  delle
           Andrea Panunzi.
                                            prime pazienti operate, hanno aderito senza più esitazione all’in-
           Grazie, infine, alla Onlus Butterfly,  tervento.
           che nella persona della Prof.ssa  Tra  alti  e  bassi,  superando  problemi  alla  prima  evidenza  insor-
           Grilli ha il merito di aver      montabili (mancanza improvvisa della corrente elettrica, farmaci
           fortemente voluto e supportato   anestetici  in  fase  di  esaurimento,  ecc.),  nel  giro  di  sette  giorni
           questa iniziativa umanitaria.
                                            sono state sottoposte a tiroidectomia totale tutte le pazienti sele-
           Prof. Andrea Ortensi             zionate. Si è riusciti anche ad inserire un fuori programma: l’aspor-
                                            tazione di un ganglio artrogeno del polso a Suor Louise Marie, la

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