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SPECIALE SETTIMA
               B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.





                                            L’Ecografia: strumento


                                            di prevenzione e diagnosi


                                            in tutte le età




                                                    'ecografia della tiroide è l'esame diagnostico di riferimento
                                                   per lo studio morfologico di questa ghiandola. Si basa sulla
                                            Ldifferente  capacità  dei  tessuti  di  riflettere  gli  ultrasuoni
                                            emessi da una sonda elettrica.
                                            È un esame indolore, rapido (dura circa 10 minuti), sicuro e del
                                            tutto indipendente da radiazioni ionizzanti o sostanze radioattive.
                                            Non richiede alcuna preparazione particolare.
                                            L'accuratezza  diagnostica  dell'ecografia  tiroidea  dipende  essen-
                                            zialmente dall'apparecchio utilizzato, dall'abilità dell'operatore e
                                            da limiti tecnici paziente-correlati.
                                            Deve essere sempre eseguita con sonda ad alta risoluzione (3,5-
                                            7,5MHz)  e,  contestualmente  all’esame,  deve  essere  eseguito  un
                                            color-doppler del tessuto ghiandolare e dei singoli noduli.
                        di Claudia D’Ercole  Devono essere sempre esplorati anche i livelli laterocervicali e so-
                                            praclaveari delle stazioni linfonodali.
                                            L’ecografia della tiroide fornisce informazioni sulla morfologia e
                                            sulla struttura della tiroide (indagine morfologica) ma non sulla
                                            sua funzione; in pratica l’ecografia può dire se la tiroide è piccola
                                            o aumentata di volume, se contiene noduli o meno, se è infiammata
                                            o sana  ma non può dire se la tiroide funziona di meno (ipotirodi-
                                            smo), di più (ipertiroidismo) o normalmente (eutiroidismo).
                                            Studi epidemiologici hanno riportato che la prevalenza di noduli
                                            obiettivamente  palpabili  è  di  circa  5%  nelle  donne  e  1%  negli
                                            uomini, in aree iodosufficienti.
                                            L’ecografia  tiroidea  ad  alta  risoluzione  riesce  ad  identificare  la
                                            presenza di noduli nel 19-67% di individui scelti casualmente, con
                                            una frequenza maggiore nelle donne e negli anziani.
                                            L’importanza  clinica  dei  noduli  tiroidei  riguarda  la  necessità  di
                                            escludere la presenza di carcinomi tiroidei che si presentano nel 5-
                                            15% dei casi in relazione a sesso, età, storia di esposizione a radia-
                                            zioni.
                                            Non esiste un pattern ecografico “certo” di benignità o malignità
                                            di un nodulo, ma esistono tuttavia delle caratteristiche ecografiche
                                            che possono far sospettare una lesione maligna: lesione solitaria
                                            solida, ipoecogenicità, localizzazione sottocapsulare, margini irre-
                                            golari, invasione locale, natura eterogenea della lesione, lesione
                                            multifocale,  microcalcificazioni,  elevato  flusso  intra-nodulare  al
                                            Doppler, linfonodi loco regionali sospetti in pazienti con noduli .
                                            Per  quanto  riguarda  i  bambini,  i  noduli  tiroidei  hanno  una
                                            frequenza in età pediatrica di circa l’1,5%.






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