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SPECIALE SETTIMA
B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Farina bianca e dolciumi
Nell’alimentazione di tutti i giorni si dovrebbero alternare alimenti
contenenti glutine con alimenti che ne sono privi e preferire ali-
menti integrali alle farine bianche. Il soggetto normale di qualsiasi
età non deve abusare di alimenti di questo gruppo che possono
essere dannosi per la salute della tiroide; tra questi ci sono gli zuc-
cheri raffinati, i dolcificanti artificiali, i cereali raffinati. Ricercatori
nel campo della nutrizione, sottolineano inoltre l’importanza di ri-
durre o eliminare l’assunzione di alimenti raffinati ad elevato con-
tenuto di carboidrati, quali ad esempio lo zucchero bianco, la
pasta, il pane, i grissini, eccetera non integrali. L‘eccessivo consumo
di questi cibi infatti può causare squilibri nutrizionali, come deficit
di vitamine del gruppo B.
La farina bianca, infatti, è un alimento comune che ha “scarso va-
lore nutritivo” a fronte tuttavia di un elevato potere calorico, le
cosiddette “calorie vuote”.
Sovrappeso e obesità
I carboidrati dovrebbero essere assunti nelle percentuali di 55/60%
e sono da preferire quelli a basso indice glicemico. Infatti, un abuso
di carboidrati ad alto indice glicemico può determinare un au-
mento del grasso corporeo e della circonferenza addominale, en-
trambi correlati all’insulino-resistenza, che può interferire con la
funzione tiroidea. L’insulino-resistenza indotta da scorrette abitu-
dini alimentari e sedentarietà determina un’alterazione della fun-
zione tiroidea.
Grassi
Infine, è importante la tipologia degli acidi grassi, soprattutto per
quel che riguarda i grassi di origine industriale, quali acidi grassi
nella conformazione trans. Una strada alternativa per cucinare è
quella di sostituire gli oli di cocco nella dieta con altri più ricchi di
acidi grassi mono e polinsaturi, “più salutari”, come l’olio extra-
vergine di oliva. Quindi, si devono ridurre i cibi ad alto contenuto
di grassi idrogenati, quali burro o margarina e oli vegetali di ori-
gine non nota, diversi dall’olio d’oliva.
Digiuno e tiroide
Ricordiamo che la frequenza del pasto e la lontananza tra un pasto
ed un altro influenzano moltissimo le attività della tiroide, questo
perché durante il digiuno cala la sensibilità dei tessuti nei confronti
degli ormoni tiroidei. Inoltre, è sempre bene evitare il digiuno, so-
prattutto se prolungato.
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