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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
La montagna nella
letteratura, nell’arte,
nella poesia
Cultura e Società a Montagna ha da sempre ispirato l’uomo nell’arte, nella
letteratura, nella poesia e, ancora prima, fin dagli albori
Ldelle civiltà, nella religione. Infatti fin dall’antichità la
montagna era un simbolo che, unendo la terra (il luogo dove
l’uomo viveva) con il cielo, avvicinava l’uomo al Divino; basti pen-
sare a Mosè che, lasciato il suo popolo, raggiunge la sommità
della montagna (Monte Sinai) per avvicinarsi a Dio e ricevere i
Comandamenti. È quindi naturale che nei secoli seguenti la mon-
tagna diventasse fonte di ispirazione artistica, basti pensare a
tutte le scene della crocefissione di Gesù che vedono come
sfondo proprio la montagna, il Golgota che avvicina Gesù al cielo
e quindi al Padre. Le stesse architetture Egizie e delle civiltà cen-
tro americane vedono le Piramidi come momento concreto per
avvicinarsi alle Divinità e per i Faraoni, divinità essi stessi, il modo
migliore per raggiungere il Cielo.
La montagna diventa quindi al tempo stesso un simbolo esoterico,
di Pietro Graziani psicologico e spesso simbolico, dove risiede il pensiero, dove si ge-
nera l’idea, dove hanno sede gli Dei divenendo essa stessa sacra.
Nel Vangelo di Matteo un passo significativo è proprio dato dal Di-
scorso della Montagna di Gesù ai discepoli sui valori della fede e
sui principi ispiratori dei dieci Comandamenti.
Oltre alla pittura, alla luce di tutto ciò, era naturale che la monta-
gna diventasse fonte di ispirazione per la poesia e per la letteratura,
divisa tra letteratura che potremmo definire autoreferenziale, i rac-
conti delle scalate, penso, tra gli altri, a Walter Bonatti e un secondo
genere di fantasia, di narrazione, Dino Buzzati con “Barnabò delle
montagne” e oggi Mauro Corona con “l’Ombra del Bastone”, dalla
Rosselli, Discesa Monte Sinai
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