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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly





































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                                            verificare fratture ad alta energia (tibia e femore). Nei casi più
                                            gravi gli sportivi possono riportare trauma cranico. Nelle piste più
                                            ripide e nei percorsi più impervi viene raccomandato l’uso del
                                            casco.
                                            Negli anni ’90 la pratica dello snowboard ha conosciuto una cre-
                                            scente popolarità e diffusione. All’inizio lo snowboard si praticava
                                            senza apposite calzature. Gli sportivi riportavano una maggiore
                                            frequenza di traumi della caviglia. In anni più recenti anche nello
                                            snowboard si usano scarponi semi-rigidi che proteggono meglio
                                            la caviglia. Lo snowboard è molto praticato da giovanissimi e dai
                                            giovani. Le velocità che si raggiungono in questo sport sono minori
                                            e per questo motivo non vi sono gravi fratture degli arti inferiori.
                                            Lo sportivo che perde l’equilibrio durante i cambi di direzione o
                                            durante le curve più strette si protegge atterrando sugli arti supe-
                                            riori. La frattura di polso è piuttosto comune nello snowboard.
                                            Un altro dato da registrare è che nella pratica dello snowboard
                                            non vi sono collisioni, che invece possono accadere sulle piste da
                                            sci. Il dato che accomuna le due pratiche sportive è che gli infortuni
                       Scarponi e sci anni ‘50.  sportivi aumentano di frequenza nelle ore pomeridiane. I muscoli

                                            ed i tendini che già non sono perfettamente allenati, risultano an-
                                            cora più affaticati. È probabile che ci si sia fermati per il pranzo (ac-
                                            compagnato da libagioni) e allora i riflessi sono meno pronti. Gli
                                            infortuni che avvengono durante la pratica degli sport invernali
                                            dipendono dalla qualità della attrezzatura tecnica e dalla qualità
                                            del fondo su cui si pratica lo sport.






                                            Scarponi anni ‘70.

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