Page 9 - Layout 1
P. 9

Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly

















                                            poco o nulla antropizzati. I picchi delle montagne o le loro creste
                                            spartiacque offrono una soluzione favorevole. Dal punto di vista
                                            della disponibilità di vento, il mare aperto sarebbe ancora più van-
                                            taggioso, ma comporta maggiori oneri di impianto e di manuten-
                                            zione. A fronte del calo dei costi di costruzione e della maturazione
                                            di una tecnologia di posa efficiente, non è tuttavia inverosimile la
                                            prospettiva di una futura collocazione di torri eoliche in mezzo al
                                            mare a distanza regolare, magari al limite delle acque territoriali.
                                            L’impatto ambientale sarebbe minimo, l’efficienza massima, i costi
                                            mitigati dalla loro concatenazione. Avrebbero anche la funzione
                                            di marcatura dei confini marittimi, magari aiutando anche a risol-
                                            vere dispute sulle attività di pesca. Ma quest’ultima è una mia opi-
                                            nione personale.

                                            Ad oggi, è ancora fantascientifica l’idea di poter istallare una
                                            pala eolica nelle proprie abitazioni allo scopo di coprire il fab-
                                            bisogno energetico della famiglia?
                                            L’idea non è fantascientifica, perché impianti eolici di taglia “fa-
                                            miliare” esistono già. Va tenuto presente però un fenomeno che
                                            interessa tutte le trasformazioni di energia, noto come effetto
                                            scala. L’efficienza della trasformazione cresce colla taglia del si-
                                            stema, per cui conviene la centralizzazione. Vale per le centrali
                                            elettriche di qualunque natura, vale per gli impianti di riscalda-
                                            mento, per i processi industriali, vale anche per le ruote eoliche.
                                            Una  captazione  di  energia  eolica  in  forma  distribuita  sarebbe
                                            senz’altro meno efficiente dell’alternativa centralizzata, con poche
                                            torri di grande taglia. L’eolico autonomo rimarrà probabilmente,
                                            appannaggio di realtà rurali, o comunque isolate; le stesse che oggi
                                            usano i mulini a vento e le ruote di pompaggio idrico. In queste
                                            realtà, potrà sostituire i gruppi elettrogeni a combustione, con be-
                                            neficio ambientale netto ed immediato.






















                                                                                                                  9
   4   5   6   7   8   9   10   11   12   13   14