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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
per la riscoperta e riedizione di musiche inedite di Mendelssohn, è
interprete raffinato anche di Chopin e Schumann, Schubert e
Liszt, come mostrano le sue numerose incisioni discografiche,
nonché di Mozart e della produzione pianistica dei più grandi
autori italiani del Novecento. Si occupa inoltre di ricerca e divul-
gazione musicale e, quel che più importa in questa sede, è co-fon-
datore e direttore artistico dell’Associazione di Volontariato “Do-
natori di musica”: una rete di musicisti, medici e volontari nata
per portare negli ospedali, soprattutto nei reparti oncologici, la
bellezza della grande musica. Questa stupenda iniziativa, degna
di lode ed attenzione, avrebbe destato l’ammirazione anche di
Liszt che, con Lamennais e Saint-Simon, aveva condannato l’arte
fine a se stessa, la dottrina de l’Art pour l’Art, e aveva assegnato ai
musicisti una missione religiosa e sociale.
Le composizioni del musicista ungherese in programma rimandano
a due ambiti della sua opera pianistica: quello della trascrizione-
parafrasi-fantasia, Isoldens Liebestod, una rivisitazione pianistica
della pagina che chiude il Tristan und Isolde di Wagner e quello
delle composizioni originali nate dallo stretto legame tra musica e
letteratura - Les Funérailles (da Harmonies poétiques et religieuses
ispirate a un ciclo poetico di La-
martine) - o frutto di suggestioni
ricevute dai paesaggi visitati e
ispirate a un soggetto pittorico,
figurativo e letterario- Après
une lecture de Dante (da Années
de pèlerinage. Deuxième Année.
Italie). Anche il primo brano in
programma, Liebestraum n. 3, è
la trascrizione di un lied per voce
e pianoforte su versi di Ferdinand
Freiligrath, ma il Sogno d’amore
n.3, per essere universalmente
noto, si sottrae a qualsiasi ten-
tativo di classificazione e diviene,
per tutti, l’emblema del sogno
romantico.
Joseph Danhauser, Liszt al pianoforte, 1840. Berlino, Nationalgalerie.
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