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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Grandi maestri per la
Butterfly Onlus.
Artisti solidali
I progetti in corso iszt al pianoforte di Joseph Danhauser è sicuramente uno
Le avventure presenti dei quadri più significativi dell’Ottocento ed è anche quello
Lche più di ogni altro ci fa rivivere l’atmosfera musicale ro-
mantica. Intorno a Franz Liszt, intento a suonare il pianoforte,
sono raffigurati musicisti e scrittori che negli anni della Monarchia
costituzionale di Luigi Filippo D’Orléans avevano contribuito a
rendere Parigi la capitale europea della cultura e della musica. Ac-
canto al pianoforte, Gioacchino Rossini e Niccolò Paganini; alle
spalle di Liszt, George Sand, vestita da uomo, Alexandre Dumas e
Victor Hugo e ai piedi del pianista la sua amata Marie D’Agoult
che diventerà scrittrice col nome di Daniel Stern. Danhauser coglie
con precisione ciò che caratterizza la capitale francese nel decennio
Trenta-Quaranta: la vicinanza tra mondo letterario e musicale e
l’ambizione a divenire, soprattutto per la musica, meta necessaria
per raggiungere la notorietà internazionale. Oltre a Liszt, Rossini
e Paganini ritratti dal pittore austriaco, Parigi attira a sé Chopin e
di Mariantonietta Caroprese Meyerbeer, Bellini e Donizetti e poi ancora Verdi e Wagner, per li-
mitarci ai maggiori musicisti ottocenteschi che avevano sostenuto
la vocazione cosmopolita della capitale francese.
Il Concerto promosso dalla Onlus Butterfly che si terrà il 24 marzo
presso l’Auditorium della Clinica Ars Medica, ci conduce molto
vicino al salotto musicale dipinto da Danhauser. Accanto a Liszt e
alle sue pagine pianistiche, prendono posto ancora una volta
musicisti italiani non estranei alle scene parigine della loro età,
ma adesso Bellini, Donizetti e Verdi con le loro composizioni
vocali da camera, sembrano voler condividere con il pianista
magiaro il plauso del pubblico.
Il soprano Maria Alessandra Rezza, che ha alle spalle una brillante
carriera costellata di premi e tripudi nei maggiori teatri italiani e
stranieri, non si limiterà tuttavia all’esecuzione di alcune pagine
del repertorio cameristico dei nostri più grandi operisti dell’Otto-
cento. Accompagnata al pianoforte da Sabrina Trojse, che collabora
regolarmente con illustri nomi della lirica mondiale, la cantante
proporrà alcune arie tratte da opere di Cilea e Puccini - Io son
l’umile ancella da Adriana Lecouvreur del musicista calabrese,
Vissi d’arte da Tosca e O mio babbino caro da Gianni Schicchi del
compositore lucchese - offrendoci così un saggio del suo vasto re-
pertorio lirico che da Verdi arriva a Pizzetti e Respighi.
Alle mani di un pianista sensibile e straordinario sono affidate le
composizioni per pianoforte di Franz Liszt che ascolteremo nella
prima parte del concerto. Roberto Prosseda, che ha guadagnato
la stima e il riconoscimento del pubblico e della critica internazionale
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