Page 16 - Layout 1
P. 16
B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Bellezza: collezione
primavera-estate 2018
Sport, stile di vita Q uando esci dalla doccia, credendoti la protagonista fem-
e comportamento minile di una commedia sexy all’italiana, ma poi lo
sguardo incrocia la tua immagine riflessa nello specchio
alimentare e, più che Monica Vitti, realizzi di essere una via di mezzo tra la fi-
glia di Fantozzi e la sensuale Sconsolata di Zelig: ecco, è proprio in
quel preciso istante che echeggiano nella mente quelle fantastiche,
appaganti parole: “La bellezza, è l’armonia delle imperfezioni”.
Quanta genialità in questi pochi lemmi, ma anche quanta sapienza!
Chi avrà mai potuto pronunciare questa frase salva-umore? Pur-
troppo non mi è dato saperlo, ma posso provare ad immaginarlo
o, perché no, ad immaginarla.
Se fosse un lui, sarebbe seduto sul divano, con l’aria impaziente di
chi aspetta invano la moglie che, indecisa su cosa indossare per es-
sere al top, non fa altro che ripetersi quanto sia brutta: ma ecco la
frase ad effetto capace di salvare la situazione!
E se fosse una lei? Beh, sarebbe una donna oltre la cinquantina,
età percepita un po’ come il giro di boa, con le conseguenze della
forza di gravità che fanno capolino sul décolleté, la menopausa
che ha reso un po’ troppo morbide le curve e quelle dannate ru-
di Cristina De Santis
ghette intorno agli occhi che ricordano tanto la propria saggia
nonna mentre ripeteva l’amato slogan: “La bellezza, è l’armonia
delle imperfezioni”.
Ma poi in fondo cosa è la bellezza? È il contrario della bruttezza?
Forse! Chi decide cosa è bello e cosa no? I social, i programmi tele-
visivi di dubbia divulgazione scientifica? Gli stilisti?
Si parla di modelle curvy, ma sulle passerelle sfilano solo stuzzica-
denti. Ci sono più negozi di nail art ed extension di ciglia che mer-
cerie, anche perché la vedo ardua, con quegli artigli artificiali, riu-
scire ad impugnare l’esile ago per fare il punto croce!
Ne so ben poco di bellezza, perché per fortuna di tutti, non è un
concetto universale. Basta pensare a come cambia di anno in anno,
di paese in paese, da uomo a donna... e quindi?
Noi donne abbiamo una terna di numeri magici, forse da giocare
al lotto, 90-60-90, che da sempre ci mette in crisi e che costituisce
l’emblema delle misure della Barbie ideale. E pensare che ho sem-
pre associato solo la salute a dei numeri, come quello del giro vita,
del colesterolo... punti di vista, credo! Siamo sincere, adoriamo es-
sere ammirate, mostrare le nostre sinuosità ed essere attraenti; in
fondo tutto questo necessita di impegno e tempo: ecco svelato il
mistero del perché siamo sempre dannatamente in ritardo. Ad
ogni problema esiste una soluzione, forse. Vivere in un paese come
l’Afganistan o il Pakistan potrebbe rivelarsi una vera risorsa in ter-
mini di tempo: potendo indossare solo il burqua, il tempo perso
16

