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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
PROFESSIONI E FORMAZIONE
A medio-lungo termine, invece, il lavoro a turni hanno segnalato un possibile associazione tra
può comportare per il lavoratore: lavoro a turni e cancro, in particolare per la
• patologie dell’apparato gastro-enterico: tra mammella, l’endometrio, la prostata, il colon-
di esse, le più frequenti sono gastrite cronica, retto, il linfoma non-Hodgkin;
gastroduodenite, colite e ulcera peptica (ri- • disfunzioni metaboliche: più studi hanno di-
sultata in alcuni studi da 2 a 8 volte più fre- mostrato un’aumentata prevalenza nei turnisti
quente nei turnisti notturni); con lavoro notturno di disturbi metabolici,
• effetti sulla sfera psico-affettiva: a causa sia quali il sovrappeso e l’obesità, l’ipertriglieri-
della cronica perdita di sonno che dell’inter- demia e l’ipercolesterolemia, tutti fattori di
ferenza con la vita sociale e familiare, i lavo- rischio cardiovascolare e per il diabete di tipo
ratori a turni sono più soggetti a sviluppare 2. Le cause di questi disturbi metabolici vanno
fatica cronica, nervosismo, ansia, problemi ricercate nell’alterazione dei ritmi delle funzioni
della sfera sessuale e depressione, con un con- digestive e nelle modificazioni degli stili di
seguente aumento dell’uso di ipnoinducenti vita (orari sregolati e dieta sbilanciata). Inoltre,
e ansiolitici; l’aumentata resistenza all’insulina nel periodo
• patologie cardiovascolari: lo stress indotto notturno comporta una riduzione della tolle-
dal lavoro a turni e notturno danneggia il si- ranza glucidica in questi lavoratori, con con-
stema cardiovascolare sia direttamente che in- seguente prevalenza doppia di diabete tipo 2
direttamente (vedi tabella). Direttamente, per- rispetto alla popolazione generale.
ché la continua e sregolata attivazione del si-
stema neurovegetativo determina un aumento RIFERIMENTI LEGISLATIVI
Direttiva 2000/34/CE del Parlamento europeo e del
del livello di alcuni ormoni, soprattutto cate- Consiglio.
colamine e cortisolo, che innalzano la pressione Legge 19 gennaio 1995 n. 25 – in materia di apprendi-
stato.
arteriosa e la frequenza cardiaca, interferiscono
Legge 17 ottobre 1967 n. 977 – Tutela del lavoro dei
con i processi di aggregazione trombotica e bambini e degli adolescenti.
alterano il metabolismo dei glucidi e dei lipidi. Legge 5 febbraio 1999 n. 25.
Indirettamente, le più sfavorevoli condizioni PRINCIPALI RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI E SITOGRAFICI
di lavoro, i disturbi del sonno e alimentari, le Linee-guida SIMLII: “Lavoro a turni e notturno. Dossier
2011” e bibliografia correlata.
modificazioni negli stili di vita, in particolare
http://www.ipasvi.it/
fumo e assunzione di sostanze stimolanti, rap- http://www.eufic.org/
presentano un ulteriore significativo fattore http://www.eurofound.europa.eu/
di rischio cardiovascolare;
• effetti sulla salute delle
donne: secondo alcuni stu-
di, le donne sottoposte a
turni lavorativi notturni
presentano con maggior
frequenza dismenorrea (i.e.
alterazione del ciclo me-
struale), difficoltà al con-
cepimento, aumento del
rischio di aborto spontaneo
e di parto pretermine, bas-
so peso fetale alla nascita;
• tumori: recentemente al-
cuni studi epidemiologici
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