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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.








                                            “E il progetto B&B


                                            continua”





                   Progetti in corso                bbene sì, i progetti della Onlus Butterfly continuano e so-
             Le avventure attuali                   prattutto il progetto Butterfly for Bamenda, che entusiasma
                                            Eed arricchisce in maniera crescente chiunque ne prenda parte
                                            e tocchi con mano la realtà camerunense. Ed ecco che per un team
                                            che torna, un altro è già pronto a sorvolare i cieli ed ad attraversare
                                            foreste per continuare a realizzare il nostro lavoro, che per noi è so-
                                            prattutto il nostro sogno: quello di poter aiutare in maniera concreta
                                            la popolazione del luogo, popolazione che sa davvero dare tanto
                                            senza mai stancarsi, in piena collaborazione ed alchimia con il nostro
                                            staff, perché l’amore e la dedizione per gli altri, per noi che mettiamo
                                            il cuore in tutto quello che facciamo, è alla base di tutto!
                                            Che si accendano i motori, che le stelle ci illuminino e le nuvole ci
                                            coccolino, perché sabato 28 maggio alle prime luci del mattino le
                                            nostre Butterfly Girls si catapulteranno, con tutto il materiale e gli
                                            strumenti necessari, di nuovo a Bamenda!
                                            Nei  successivi  quindici  giorni  di  permanenza,  lo  staff  medico  si
                       di Cristina De Santis  vedrà impegnato a continuare il progetto di screening iniziato lo
                                            scorso  giugno,  grazie  al  quale  molte  pazienti,  risultate  essere
                                            affette da gravi patologie tiroidee, a loro ignote, sono state tem-
                                            pestivamente sottoposte a trattamento chirurgico dal team coor-
                                            dinato dal Prof. Ortensi, come avrete certamente avuto modo di
                                            leggere nel numero precedente della rivista, ed altre, con tratta-
                                            mento farmacologico.
                                            Tutto qui vi starete chiedendo? Certo che no!
                                            Ci prefiggiamo inoltre di estendere lo screening tiroideo anche
                                            alla popolazione in età scolare, di effettuare un attento follow up
                                            nei pazienti trattati e soprattutto di continuare  l’attività di tuto-
                                            raggio  all’equipe  medica  e  non,    perché  il  nostro  obiettivo  è
                                            quello di piantare il seme della conoscenza proprio lì, dove la pa-
                                            tologia tiroidea è endemica e dove noi abbiamo trovato terreno
                                            fertile, menti aperte alla cultura, al fine di poter vivere, seppur
                                            con i loro mezzi e nostri aiuti, nella maniera più salutare possibile!
                                            Un altro obiettivo del nostro viaggio sarà dedicato alla educazione
                                            alla  salute  della  ghiandola  tiroidea,  che  sarà  rivolta  a  tutti  in
                                            maniera indistinta, perché molto spesso ci si può aiutare anche
                                            solo mangiando, ma essendo consapevoli di cosa mangiare.
                                            …e come disse il ragionier Guardalavecchia :
                                            « Non mi fermo né al primo, né al secondo, né al terzo ostacolo,
                                            perché... come dice quell'antico detto della provincia di Chiavari?
                                            "Chi si ferma è perduto!" »
                                            e le Butterfly Girls non si fermano davanti a nulla! Promesso!
                                            Cari lettori cosa dirVi? Alla prossima avventura, felici di renderVi
                                            partecipi delle nostre conquiste.

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