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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
gia intestinale ma anche per la patologia tiroidea. Ricordiamo in-
fine che i pazienti ipotiroidei in terapia sostitutiva, se affetti anche
da celiachia rischiano una ridotta assunzione della terapia stessa a
causa del malassorbimento intestinale. È quindi assolutamente ne-
cessario effettuare un dosaggio anticorpale di entrambe le fami-
glie di anticorpi per giungere a una diagnosi corretta sia per morbo
celiaco che per tiroidite cronica autoimmune e impostare una ade-
guata terapia mirata a risolvere entrambe le patologie.
La celiachia è una malattia complessa, multifattoriale, alla
IL TRATTAMENTO
cui patogenesi concorrono sia fattori genetici che ambien-
tali. La predisposizione genetica è di tipo poligenico, ossia DELLA CELIACHIA
L’unico trattamento per la celiachia è
sostenuta da più geni, mentre il fattore ambientale di pri-
maria importanza è costituito dal glutine. (A.D.P.) la dieta a priva di glutine (gluten-
free), che permette di ridurre ed elimi-
GLUTINE nare i sintomi e di ricostituire i tessuti
intestinali. Il tempo ed il grado di re-
Il glutine è un complesso proteico presente in alcuni
cereali quali il frumento, l’orzo, l’avena, la segale, il cupero variano da paziente a pa-
ziente, in base all’età, il grado di
farro, il kamut, la spelta, il triticale; è composto da di-
verse frazioni, tra cui la prolamina, che è la frazione danneggiamento della parete intesti-
nale e l’eventuale assunzione da parte
proteica responsabile dell’effetto tossico. Ogni cereale
ha una diversa prolamina: la gliadina per il frumento, dell’individuo di altri farmaci interfe-
renti. In generale, se la dieta viene ri-
la secalina per la segale, l’ordeina per l’orzo e l’avenina
per l’avena. Il contenuto di prolamina nel glutine è spettata e la malattia è in fase iniziale,
una normale attività intestinale si può
considerato generalmente del 50 % circa. (A.D.P.)
ripristinare nel giro di 3-6 mesi, men-
tre in adulti malati da tempo, sono ne-
PATOLOGIE AUTOIMMUNITARIE cessari almeno due anni di dieta libera
DELLA TIROIDE E CELIACHIA dal glutine per ottenere la regressione
Si ritiene che la coesistenza della celiachia e delle pa- dei sintomi.
tologie autoimmunitarie della tiroide sia in parte do- È importate individuare ed eventual-
vuta ad una comune predisposizione genetica. Gli mente curare la celiachia e le patolo-
aplotipi HLA DQ2 e DQ8 sono sopra-espressi in molte gie autoimmunitarie associate perché
patologie autoimmunitarie e l’ereditarietà di questi in questo modo si possono ridurre le
aplotipi può spiegare il collegamento. (A.D.P.) complicanze, quali ad esempio il ma-
lassorbimento, l’infertilità, l’osteopo-
rosi e il linfoma. (A.D.P.)
A CHI FARE LO SCREENING?
L’approccio più pratico potrebbe essere di sot-
toporre a screening tramite il dosaggio degli
IN CONCLUSIONE…
anticorpi IgA anti endomisio (EmA) e delle
Si può dire che valga la pena di effettuare uno screening
IgM anti-transglutaminasi (anti-tTG) i sog-
della funzionalità tiroidea in tutti i pazienti che presentano
getti ad aumentato rischio, come per esempio
una celiachia. Viceversa è altresì importante effettuare uno
i membri di famiglie in cui sono presenti casi
screening per la celiachia nelle persone che soffrono di pa-
di celiachia o pazienti con patologie ricono-
tologie autoimmunitarie della tiroide. (A.D.P.)
sciute essere associate alla celiachia. (A.D.P.)
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