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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
Sculture musicali
Cultura e Società ’Architettura è musica congelata” secondo Goethe, ma
la musica al tempo stesso ha un carattere progettuale e
“L costruttivo. Si tratta di due forme di espressione basate
su regole proporzionali ed altrettante eccezioni, che rendono il
legame tra le due molto stretto.
Architettura è organizzazione di masse nello spazio dove vive
l’essere umano al fine di soddisfare i propri bisogni: abitare,
muoversi, svolgere attività. La musica è organizzazione di suoni e
rumori nel tempo.
Composizione – per l’architetto nello spazio, per il compositore,
nel tempo – rivolta ad un pubblico, individuale o collettivo, che
fruirà del risultato.
Per entrambe le arti esiste un processo di progettazione a cui
seguirà un processo di esecuzione da coordinare in tutto il suo di-
venire. Come l’architetto dovrà organizzare le varie maestranze e
pianificare le fasi di realizzazione, il compositore dovrà mettere in
di Cristiana Graziani relazione i vari strumenti (e/o le voci) per arrivare ad un risultato
armonico.
Proporzione, rapporto, misura, armonia, ritmo, equilibrio, modulo,
serialità come elementi comuni. Negli stessi trattati di architettura
si ritrovano riferimenti alle regole proporzionali della musica. L’ar-
chitetto e teorico dell’architettura rinascimentale Andrea Palladio
scriveva che: “... le proporzioni delle voci sono armonia delle
orecchie, così quelle delle misure sono armonia degli occhi...”.
Proporzioni musicali trasposte nell’architettura e struttura ar-
chitettonica trasposta nella musica, ma anche architettura come
luogo della musica, partendo dalla complessa progettazione delle
sale musicali, con la scelta di geometrie e materiali che possano
aiutare e migliorare la diffusione sonora, fino all’utilizzo dell’ar-
chitettura per creare musica.
La scultrice Annette Paul insieme ai designer Cristopher Rossner e
Andre Tempel ha ideato un esperimento artistico nel quartiere
studentesco Kunsthofpassage di Dresda in Germania, dove le
facciate degli edifici si trasformano in opere d’arte. In particolare
il “Fullen Wall” attraverso un sistema complesso di grondaie,
pluviali ed imbuti sfrutta la pioggia amplificando e modificando il
rumore dell’acqua che, passando attraverso tubi dalla geometria
e dall’inclinazione differente, si trasforma in suoni.
Il palazzo, già gradevole alla vista perché dipinto di varie sfumature
di blu, si trasforma dunque in un enorme strumento musicale, che
a seconda dell’intensità della pioggia, regala melodie differenti.
L’architetto croato Nikola Baši ha ridisegnato il waterfront della
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