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B        UTTERFLY          TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.




                                            Gli strumenti musicali


                                            come veicoli di un

                                            linguaggio universale






                 Cultura e Società                  a Musica fa bene e se sì a cosa? Questa domanda assoluta-
                                                   mente  banale  merita  tuttavia  una  doppia  riflessione,  la
                                            Lprima riguarda il non trascurabile fatto che la musica è, nel
                                            panorama mondiale, l’unico linguaggio universale, tutti sono in
                                            grado  di  comprenderla,  la  seconda  ci  porta  a  capire  come  la
                                            musica si diffonde, occorrono cioè per ascoltarla degli strumenti e
                                            naturalmente degli interpreti.
                                            Ecco quindi come gli strumenti musicali accompagnano da sempre
                                            la storia dell’uomo e ne accompagnano il dispiegarsi dei linguaggi,
                                            delle stagioni, delle vicende storiche, di quelle popolari e talvolta
                                            assumono anche il valore giuridico di ordini e/o messaggi (così ad
                                            esempio nel campo militare). Custodire questi beni è quindi un mo-
                                            mento essenziale per la conoscenza di popoli, tradizioni e culture.
                                            A  Roma,  nel  complesso  monumentale  della  Domus  Sessoriana,
                                            l’area  di  Santa  Croce  in  Gerusalemme,  già  casa  di  Sant’Elena
                                            madre di Costantino, esiste un importante tassello di questa cono-
                          di Pietro Graziani  scenza,  il  Museo  degli  Strumenti  Musicali,  che  conserva  in  una
                                            pregevole sequenza logico-geografica, appunto gli “strumenti”,
                                            gli strumenti musicali, indispensabili per ascoltare e conoscere le
                                            origini della trasmissione del suono nel corso dei secoli in tutte le
                                            parti del pianeta. Il Museo, un vero e proprio gioiello poco noto, il
                                            cui  contenuto,  appunto  gli  strumenti  del  suono,  ci  consente  di
                                            capire come la loro origine metta a fuoco che se nella storia si è
                                            sempre suonato, non sempre questo coincide con la tradizione oc-
                                            cidentale  così  come  la  conosciamo  noi.  Girando  per  le  sale  del
                                            Museo ci si imbatte in strumenti di assoluta rarità, si va dagli stru-
                                            menti archeologici, campanelli e fischietti, campanelli di epoca el-
                                            lenica,  piattini  da  sonagli  a  Sistri,  sonagli  raffiguranti  talvolta
                                            Hathor, dea della musica, della danza e dell’amore e qui si apre
                                            tutto un capitolo sul valore della musica come linguaggio universale
              Strumenti musicali della preistoria.
                                            e come mezzo terapeutico individuale e collettivo.
                                            Un  momento  a  parte  meritano  gli  strumenti  extraeuropei  dai
                                            quali abbiamo molto da imparare per capire le tradizioni e il loro
                                            reiterarsi  nel  corso  dei  secoli.  Un  elemento  caratterizzante  il
                                            Museo è poi dato dagli “strumenti cosi detti popolari” (Nacchere,
                                            chitarrina anonima, corno di bue solo per citarne alcuni). Vi è poi
                                            la “musica in cammino”, legata agli spostamenti umani, dalle pro-
                                            cessioni alle feste popolari, alle danze alle serenate tutta una serie
                                            di “pochette” (piccolo strumento da tasca a corda).
                     Musica nell’Antico Egitto  La “musica militare” ha anch’essa un ruolo ed una dignità particolare,
             La musica nell’Antico Egitto era una  strumenti usati dagli eserciti nei secoli: si va dagli ottoni da banda,
           forma d’arte legata sia alla sfera sacra  da  cavalleria,  da  posta  a  strumenti  a  percussione,  i  Tamburi,  la
             che profana e non c’era festa che si
                     svolgesse senza musicisti.  grancassa i piatti, il triangolo. La gamma della creatività umana ha
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