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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
mento della stimolazione acida gastrica in relazione allo stress ,
creando così un fattore scatenante la formazione di erosioni so-
prattutto nella regione tra corpo e fondo gastrico, fino alla forma-
zione di ulcere vere e proprie, che in alcuni casi possono
manifestarsi con sanguinamento massivo. A livello intestinale c’è
il cosiddetto “secondo cervello”, che è in continua comunicazione
con il nostro “primo cervello”. Per questo motivo, molti degli
eventi stressanti a livello psichico si riflettono sull’intestino, e vice-
versa (problemi addominali che causano stress psicologici). A livello
intestinale, diversi fattori psicologici ed emotivi e lo stress cronico
sono considerati importanti promotori della IBS, cioè della sin-
drome dell’intestino irritabile caratterizzata da dolori addominali,
stipsi alternata a diarrea ad andamento cronico o ricorrente, spa-
smi addominali accompagnati da meteorismo, molto spesso legati
ad uno stato ansioso del soggetto.
La sindrome dell’intestino irritabile è una condizione molto co-
mune e debilitante, che interessa circa il 10% della popolazione,
soprattutto di sesso femminile e con un tasso più alto di prevalenza
dai 20 ai 50 anni. Le riacutizzazioni dei sintomi coincidono con
eventi stressanti, sia di tipo fisico (es. interventi chirurgici, infezioni
virali o batteriche), che di tipo psichico (es. stress, separazioni,
lutti). La Sindrome dell’Intestino Irritabile si presenta spesso in as-
sociazione con altri disordini motori del tratto digestivo, come la
dispepsia funzionale e la malattia da reflusso gastroesofageo, così
come altre patologie, inclusa la malattia celiaca.
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