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B UTTERFLY TIROIDE, CULTURA E SOLIDARIETÀ.
nell’iconografia in generale, il sorriso è sempre stato simbolo di
bellezza e armonia, ma ci sono stati grandi artisti che hanno reso
questo elemento un vero e proprio mistero, altri che ne hanno
fatto il protagonista assoluto delle loro tele e altri ancora ne hanno
dato un’interpretazione più azzardata in una visione futurista. Gra-
zie a Leonardo, Kienerk e infine Boccioni, abbiamo una varia di-
stinzione di quello che il sorriso ha significato nella storia dell’arte.
Anche se caratterizzato da numerosi aspetti particolari, non dob-
biamo dimenticarci che il sorriso è innanzitutto una delle prime
espressioni che caratterizzano la vita di un bambino, di un uomo,
e quindi con la sua semplicità e innocenza, diventa protagonista
di un volto umano, che può trasmettere unicamente tenerezza e
affetto.
Il sorriso è il risultato della contrazione di alcuni muscoli del volto
per cui si ha uno stiramento delle labbra, gli angoli della bocca si
sollevano ma senza mettere in evidenza i denti, gli occhi si illumi-
nano. “Si definisce sorriso pieno quell’espressione facciale caratte-
rizzata dal ritrarsi della pelle fra naso e bocca grazie al muscolo
zigomatico superiore, lo scoprirsi dei denti superiori e il formarsi
di piccole rughe attorno agli occhi”.
Quindi il sorriso si produce stirando la bocca, inarcando le labbra
ed eventualmente mostrando i denti per un tempo prolungato. In-
sieme allo sguardo il grado di apertura della bocca definisce l’in-
tensità espressiva del sorriso. Può essere definito affascinante,
timido, riservato, appena accennato, sdolcinato, ironico, dolce,
spensierato, innocente, enigmatico, crudele, ammaliante, falso, sin-
cero, di circostanza, di cuore.
Nonostante ci si riferisca propriamente al sorriso pensando alla sola
bocca, l‘espressione coinvolge anche gli occhi. La carica espressiva e
comunicativa del sorriso deve proprio allo sguardo la sua profondità.
Un sorriso sincero e istintivo stira le labbra di netto e rende più vi-
vace e profondo lo sguardo. Al contrario, un sorriso forzato o di
circostanza non cambia lo sguardo, limitando a contrarre i muscoli
della bocca. L‘espressione comune “sorridere con gli occhi“ intende
proprio questo aspetto.
Un sorriso può diventare una risata, ma differisce dal riso nell‘es-
sere meno impulsivo e nervoso, quindi più duraturo, più mderato
e di maggior profondità emozionale.
Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di
un‘altra persona.
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