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Magazine ufficiale dell’Associazione Onlus Butterfly
Beata giovinezza: “I giovani servono solo per certe cose, e spesso
neanche per quelle” (I due orfanelli, 1947).
La questione morale 1: “Io non rubo, integro. D’altra parte in Italia
chi è che non integra?”.
La questione morale 2: “A proposito di politica, ci sarebbe qualche
cosarellina da mangiare?”.
L’arte di definire: “Il ciclismo: un esperimento di propulsione con
carica abbinata con un mezzo metallico, munito di punzone e
campanello”.
Logica (ed esperienza): “Si dice che l’appetito vien mangiando, ma
in realtà viene a stare digiuni” (Totò al Giro d’Italia, 1948).
Affermare e dimostrare: “Lei è un cretino: si specchi, si convinca”
Totò Le Mokò, 1949.
Affermare e convincere: “Lei la faccia del cretino ce l’ha: s’informi”.
Quando la disponibilità è veramente incondizionata: “Signora,
sono a sua completa disposizione, corpo, anima e frattaglie”.
Estetica e precedenti: “Io sposare una come Te? Brutta e racchia,
allora? No, non se ne fa niente, meglio una delle mie condizioni,
con la condizionale”.
Quando lo sguardo è eloquente: “Ma che fa? Ma non mi guardi
così! Oddio, lei mi fa un senso... Mi fa un senso, mi fa. Con quegli
occhioni... Lei con quegli occhi mi spoglia... Spogliatoio! (Totò
cerca casa, 1949).
L’attitudine prima di tutto: “Se non sapete fare il calzolaio, fate il
farmacista. Calzolai si nasce, non si diventa” (San Giovanni de-
collato, 1940).
Lucidità: “La civiltà è avere tutto quello che vuoi quando non ti
serve”.
A proposito di colf: “La serva serve, soprattutto se è bona, serve
eccome!”.
In conclusione, per evitare di abusare della cortesia di chi legge:
“Ogni limite ha una pazienza”.
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